
Venerdì scorso il Tar di Catania, in merito all’impianto di biometano a Zimmardo- Bellamagna, decidendo di fare richiesta al Comune di Modica e all’Arpa di una corposa documentazione in ordine all’autorizzazione rilasciata dal Comune di Modica, ha indirettamente confermato, quanto sostenuto in questo anno da molti sulla necessità che l’istruttoria che ha condotto al rilascio dell’autorizzazione, in rapporto alle caratteristiche, alle dimensioni dell’impianto ed alla sua allocazione, meritava sicuramente una attenzione maggiore.
“Al di là dell’esito della vicenda dinnanzi al Tar – spiega il modicano Vito D’Antona, rappresentante di Sinistra Italiana – rimane il fatto che in tutti questi mesi si sarebbe potuto trovare una nuova allocazione dell’impianto, come stabilito a dicembre dell’anno scorso presso la Sovrintendenza di Ragusa.
Invece, abbiamo visto un’ inesauribile e caparbia attività istituzionale del Sindaco di Pozzallo, sostenuta dai cittadini di Pozzallo e di Modica, costituiti in comitato, il quale ha difeso in tutte le sedi il valore paesaggistico della zona e la necessità di preservare un territorio dalla presenza dell’impianto autorizzato.
Dall’altra parte abbiamo invece assistito e continuiamo ad assistere ad un atteggiamento di Abbate, il quale, mortificando le legittime aspettative di tanti cittadini e rinunciando ad un impegno finalizzato alla tutela del nostro paesaggio, ha preferito prima costituirsi in giudizio per opporsi al ricorso al Tar dei cittadini di Zimmardo-Bellamagna, poi non assumendo alcuna iniziativa per una nuova localizzazione dell’impianto, come diverse volte richiesto da Ammatuna, a seguito dell’accordo alla Sovrintendenza e, infine, ad ignorare la richiesta, opportuna e lodevole, del Sindaco di Pozzallo, sostenuta anche da una recente petizione di cittadini di Modica, tra i quali tanti noti personaggi pubblicamente impegnati ed ex amministratori della città, finalizzata al riconoscimento di sito di interesse pubblico di contrada Zimmardo- Bellamagna.
A questo punto, confidiamo in uno scatto di autonomia e di orgoglio del Consiglio Comunale, che, come nel 2004 per Cava Gisana, voti unanimemente la mozione già presentata dai consiglieri di opposizione a sostegno della richiesta di Ammatuna e di tantissimi cittadini per il riconoscimento di sito di interesse pubblico della zona”.














2 commenti su “Impianto di biometano. Vito D’Antona a sostegno di Pozzallo”
É veramente triste e oltretutto miope la posizione assunta dal Sindaco e dalla giunta che lo sostiene in merito a questa vicenda che ha giá dimostrato di non avere altra utilitá se non arricchire pochi a scapito di molti (incluse le future generazioni a cui verrá negato il diritto ai beni paesaggistici presenti).
Oltretutto utilizzando un metodo, quello del dire una cosa in una sede e fare il contrario in un’altra, degno del miglior Trump dei tempi, grazie al cielo, ormai trascorsi.
Una domanda, se qualcuno è più informato: non era stata proposta un’area della zona industriale di Ragusa per la realizzazione dell’impianto di biometano al posto di Contrada Zimmardo-Bellamagna? Grazie