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Caporalato a Vittoria. azienda florovivaistica sfruttava manodopera extracomunitaria. Denunciati i titolari

Sfruttavano 5 operai richiedenti asilo, sbarcati a Pozzallo tempo addietro. I giovani migranti venivano impiegati senza alcun contratto per 10 ore al giorno, pagati 30 euro.
Li prelevavano alle 5 del mattino davanti ad un centro per richiedenti asilo di Vittoria per poi riaccompagnarli a fine giornata. Gravi i pericoli a cui erano esposti gli operai per il mancato rispetto delle più elementari norme di sicurezza. Uno degli operai dormiva all’interno di un alloggio fatiscente, privo di qualsivoglia condizione igienico sanitaria.
L’operazione è stata condotta da Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria, con l’ausilio di personale dell’Asp(Spresal e Siav), dell’Ispettorato del Lavoro e della Polizia Locale per gli abusi edilizi, che hanno denunciato i titolari (un vittoriese ed una rumena) di un’azienda florovivaistica dell’ipparino per sfruttamento della manodopera.
Dopo averli sfruttati per ore di lavoro li riaccompagnavano al centro e così tutti i giorni, fine settimana la paga per il lavoro prestato ma senza alcun diritto senza alcuna regola rispettata.
All’interno dell’azienda vi era anche un alloggio privo delle più elementari norme igienico sanitarie, tutto realizzato in difformità alle leggi vigenti.
Gravi pericoli correvano gli operai per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nessun dispositivo di protezione individuale adottato.
Lo Spresal, deputato a riscontare le violazioni della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ha difatticonstatato, come detto, diverse criticità che sono state tutte sanzionate.
Il Siav ha riscontrato in questo caso che le abitazioni non avevano i requisiti di minimi per ottenere l’idoneità alloggiativa e la Polizia Municipale di Vittoria ha verificato l’irregolarità rispetto alla possibilità di destinare gli immobili a civili abitazioni.

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