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Aveva tentato di uccidere la badante. Anziano di Pozzallo condannato a 5 anni

E’ stato condannato con il rito abbreviato a 5 anni di reclusione dal giudice del tribunale di Ragusa il pensionato 80enne pozzallese arrestato dai carabinieri poco meno di un anno fa per il tentato omicidio della badante venezuelana di 34 anni che si prendeva cura della moglie non autosufficiente. Per l’uomo, che si era avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al magistrato in sede di interrogatorio di garanzia, la pubblica accusa aveva invocato la pena di 7 anni e 8 mesi di reclusione. Il reato di tentato omicidio è stato riqualificato in lesioni aggravate dall’uso dell’arma che l’80enne teneva illecitamente in casa. L´episodio si verificò nella casa dell´anziano in via Fermi, dove l´uomo viveva con la moglie malata, accudita proprio dalla badante contro la quale esplose un paio di colpi con la pistola giocattolo illegalmente modificata, colpendola al polso e all’addome. La donna fu ricoverata in ospedale e sottoposta ad intervento chirurgico, mentre l’80enne finì ai domiciliari nella stessa abitazione dove accadde tutto. Fu il figlio dell´uomo, che abita altrove, ad accorrere per primo, chiamato dalla stessa badante ferita. Il figlio, dopo una breve colluttazione, riuscì a disarmare l´anziano padre e a calmarlo. Arrivarono anche i carabinieri e l´ambulanza. L’80enne perse il controllo in maniera repentina, a quanto pare invaghito della 34enne venezuelana che abitava da tempo nella casa degli anziani coniugi. La badante aveva però negli ultimi tempi manifestato l´intenzione di tornarsene in patria, forse scatenando inconsapevolmente la reazione dell’80enne che l’avrebbe voluta sempre vicina.

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