
MESSINA, 22 Settembre 2026 – la Corte d’Appello di Messina ha confermato la condanna a 3 anni e 10 mesi per bancarotta nei confronti del sindaco Fabio Mancuso, relativa al fallimento della società Ascom Finance collegata alla Confcommercio per fatti risalenti a sedici anni fa, quando era deputato regionale. Per effetto della legge Severino scatta la sospensione temporanea dalla carica, mentre la guida dell’Ente passa al vicesindaco Agatino Perni e alla Giunta.
Lo stesso Mancuso ha diffuso una lunga nota in cui respinge con fermezza ogni accusa, definendo la misura dolorosa ma ribadendo il pieno rispetto per le istituzioni e chiarendo che si tratta di una sospensione e non di una decadenza, la quale scatterebbe soltanto in caso di sentenza definitiva. Il primo cittadino ha sottolineato di aver scelto di non dimettersi per evitare il commissariamento del Comune, affidando temporaneamente la continuità amministrativa al vicesindaco e ai collaboratori, confermando che continuerà la propria attività politica a fianco della città in attesa di ricorrere in Cassazione con l’ausilio del proprio legale, l’avvocato Francesco Messina.
Proprio l’avvocato Messina ha affidato a una nota le proprie considerazioni critiche sulla durata e sulle dinamiche del processo, durato sedici anni, annunciando l’intenzione di esaminare le motivazioni della sentenza non appena saranno depositate per valutare ogni opportuna iniziativa difensiva dinanzi alla Corte Suprema.


