
MODICA, 04 Settembre 2026 – Il Gip del Tribunale di Ragusa ha disposto la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del ventottenne di origini egiziane, gravemente indiziato dell’omicidio del connazionale avvenuto all’interno di un Centro di Accoglienza Straordinario (CAS) di Modica nella tarda mattinata di martedì scorso.
L’episodio si era consumato al culmine di una lite scoppiata per futili motivi all’interno di una delle camere della struttura. L’alterco era rapidamente degenerato in uno scontro fisico, durante il quale il giovane avrebbe colpito ripetutamente la vittima alla testa con un pesante oggetto contundente rinvenuto poi dai militari sulla scena del crimine.
L’intervento tempestivo delle pattuglie della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Modica, allertate da una chiamata al numero unico di emergenza 112, aveva permesso di bloccare immediatamente il sospettato ancora sul posto, nei pressi del corpo senza vita, con i vestiti visibilmente imbrattati di sangue. I successivi rilievi tecnici, eseguiti con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, avevano consentito di raccogliere elementi indiziari immediati e concordanti, corroborati dalle testimonianze degli operatori presenti nel centro.
Al termine degli accertamenti di rito condotti in caserma, il giovane era stato dapprima sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa. Con la decisione odierna dell’Autorità Giudiziaria si consolida il quadro investigativo tracciato dai Carabinieri, sebbene la posizione dell’indagato debba essere ulteriormente vagliata nel corso del successivo iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.


