
MODICA, 08 Agosto 2026 – Domenica, alle 21, (subito dopo la Santa Messa), la Parrocchia di Sant’Ippolito a Modica ospiterà la presentazione del volume “Sant’Ippolito Martire: il centuriore folgorato da Cristo” scritto da Salvatore Caruso. L’appuntamento rientra nel vivo dei festeggiamenti in onore del santo cavaliere.
Il libro nasce da un intenso lavoro di ricerca e scavo archivistico di Caruso, che è un parrocchiano, motivato anche dal fatto che Sant’Ippolito rappresentasse quasi una figura “sconosciuta”: persino molti sacerdoti, in partenza, ne sapevano ben poco.
“L’input per approfondire la figura del santo – spiega l’autore – è nato grazie alla lettura di un testo consigliatomi dal parroco, Don Gianluca Corvo, insieme ai contributi e agli spunti offerti da Paolo Segreto e Valerio Petralia”.
Tra i vari aspetti affiorati durante gli studi e la stesura dell’opera, emergono curiosità storiche e tradizioni locali molto suggestive: il legame con San Giorgio: storicamente, in origine, San Giorgio veniva identificato o confuso con Sant’Ippolito, e la festa del co-patrono della città si celebrava anticamente il 13 agosto.
“La Chiesa riconosce ufficialmente tre grandi cavalieri santi, uniti da una forte devozione popolare, oltre San Giorgio, figura proprio Sant’Ippolito insieme a San Martino”.
L’evento culturale e spirituale offre l’occasione per una riflessione più ampia sul ruolo della comunità parrocchiale e sull’impegno dei parroci nel custodire e riscoprire la memoria storica del territorio. “Di particolare rilievo, in questo percorso di riscoperta e identità della comunità modicana – conclude Salvatore Caruso – è anche la preziosa testimonianza di Padre Giovanni Stracquadanio, che contribuì, quale responsabile dell’Ufficio Tecnico della Curia Vescovile di Noto, costantemente sollecitato dall’indimenticato parroco, Don Rosario Basile, alla costruzione della Chiesa. Tutto ciò arricchisce il quadro delle fonti e della memoria collettiva legata al culto di Sant’Ippolito”.


