
Sampieri(Scicli), 08 agosto 2026 – “La Rosa Inversa” è un romanzo storico che sa di rivoluzionario. Maria Attanasio, tra le più interessanti voci della letteratura femminile siciliana, l’ha presentato ieri sera per “Autori & Libri, conversando a Sampieri”, conversando con la giornalista Elisa Mandarà.
Il diciottesimo secolo segna per la Sicilia un’età di trapasso: da una società barocca, chiusa in sé stessa nelle sue ottusità, ai primi vagiti di un illuminismo che apre le porte alla libertà di azione e di pensiero mettendo al centro il riconoscimento di diritti elementari consacrati dalla rivoluzione francese.
In questo contesto si muovono le coordinate di uno scritto sepolto dal tempo e ritrovato in un palazzo nobiliare, “La Rosa Inversa”, che diventerà poi il nome di una loggia, ai tempi sovversiva in quanto poneva dubbi e pericoli al potere costituito. Maria Attanasio, con il rigore dei fatti e degli eventi che si susseguono, fa emergere la figura di Amalia, amante del protagonista Henanes, donna libertina e libera nel modo di pensare e di agire, e poi la figura ingombrante di Giuseppe Balsamo, sodale del protagonista, che sarebbe diventato Cagliostro. Lo spirito che aleggia nell’opera, dalla scrittura potente e priva di fronzoli, e la comparazione con la contemporaneità in un ciclo infinito di corsi e ricorsi che fluttuano in contesti storici diversi ma eguali nello status di una vita fatta di rivendicazioni e conquiste di diritti negati e non riconosciuti. Un’opera solida e capace di imporre riflessioni profonde che ha lambito il Premio Strega 2026.


