
MODICA, 07 Agosto 2026 – Nel corso dell’ultima riunione del Consiglio comunale di Modica si è consumato l’ennesimo passaggio all’opposizione di consiglieri che facevano originariamente parte della maggioranza a sostegno della sindaca Monisteri. Un’emorragia politica che riduce drasticamente i numeri della Giunta, oggi forte di appena cinque consiglieri sui ventiquattro totali, ben lontana dai ventuno con cui l’amministrazione aveva iniziato il proprio percorso nel 2023.
La verifica politica avviata lo scorso 3 giugno dal sindaco insieme a Forza Italia, presentata alla città come un’occasione per rilanciare l’azione amministrativa e allargare il perimetro della maggioranza alle forze del centrodestra, si è tradotta in un nulla di fatto: un azzeramento della Giunta annunciato ma mai formalizzato e le dimissioni di due assessori hanno lasciato il campo a un esecutivo sostenuto unicamente da Forza Italia.
Per Vito D’Antona di Sinistra Italiana Modica, quanto sta accadendo fotografa plasticamente il fallimento di un progetto politico nato sotto le vesti civiche, transitato per la DC e oggi ridotto al monocolore di Forza Italia, evidenziando l’inadeguatezza dell’amministrazione di fronte alle reali esigenze della comunità.
“Mentre il dibattito politico si è trascinato per mesi attorno alla spartizione delle poltrone assessoriali, i problemi strutturali della città sono rimasti irrisolti. In primo piano spicca la delicatissima questione del dissesto finanziario e del bilancio stabilmente riequilibrato, clamorosamente ritirato dopo essere stato presentato in pompa magna in conferenza stampa e in attesa del parere del Collegio dei Revisori dei Conti.
A pesare sul bilancio politico dell’amministrazione sono anche l’assenza di una visione programmatica per il futuro del territorio, la questione sicurezza, la desertificazione del centro storico e i ritardi accumulati sull’avvio del confronto relativo al nuovo piano urbanistico generale. A ciò si aggiungono la prolungata chiusura di strutture pubbliche strategiche come il macello e la piscina comunale, la carenza cronica nella manutenzione stradale, le criticità legate alla viabilità e l’inefficienza dei servizi fondamentali per i cittadini”.


