
Catania, 30 luglio 2026 – L’Etna torna a far sentire la sua voce con un deciso aumento dell’attività vulcanica e l’apertura di nuovi punti di emissione di lava. Nelle prime ore della serata di oggi, 30 luglio 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato che intorno alle 20:49 (ora italiana) si è aperta una nuova colata di lava nella parte alta della Valle del Leone, a circa 2.700 metri di quota. Sul vertice del vulcano prosegue l’intensa attività al cratere Voragine, con esplosioni che alimentano un’altra colata riversata nel cratere di Nord-Est e l’emissione di una nube di cenere spinta dai venti verso sud-ovest, che ha già provocato una ricaduta di materiale nella zona di Monte Denza. I sensori dell’INGV testimoniano una fase di forte carica energetica: a partire dal tardo pomeriggio l’energia interna della montagna ha subito un repentino balzo in avanti, raggiungendo valori molto elevati e provocando lievissime deformazioni del suolo, segno tipico del magma che spinge per risalire. La situazione rimane sotto il costante controllo degli esperti sia attraverso le osservazioni dirette che con la rete di monitoraggio strumentale.


