Ragusa. Il Consigliere Bennardo e la presentazione del libro di Trovato: “Il tema del restare, forma di resistenza civile”

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Ragusa, 17 luglio 2026 – Nella sala consiliare del Comune di Ragusa, si è tenuta la presentazione del libro Restare è Resistere di Giuseppe Trovato, un evento che ha riunito amministratori, giovani e rappresentanti delle associazioni locali per discutere di memoria, democrazia e diritto a restare nel proprio territorio. L’iniziativa, moderata dal consigliere comunale Federico Bennardo, ha visto la partecipazione del sindaco Peppe Cassì, del consigliere provinciale Samuele Cultrera, e dell’assessore Catia Pasta, che hanno portato i saluti istituzionali. Presenti anche diversi esponenti delle consulte giovanili e delle associazioni del territorio.

Nel suo intervento, Bennardo ha sottolineato come il tema del libro di Trovato tocchi una delle questioni più urgenti per il Mezzogiorno: «Oggi molti giovani decidono di lasciare il Sud alla ricerca di un’opportunità formativa o lavorativa migliore. Ma questa scelta è davvero libera o è diventata sempre più una necessità? La libertà di partire, infatti, avrebbe valore solo se esistesse anche la libertà di restare alle giuste condizioni».

Il consigliere ha poi richiamato alcuni dati significativi: «Dal 2019 ad oggi sono stati oltre 313.000 i giovani che hanno lasciato il Sud Italia. È un fenomeno che non riguarda solo l’economia, ma anche la tenuta sociale e culturale dei nostri territori. Lo spopolamento va affrontato insieme alle politiche per il lavoro e la formazione, creando un collegamento concreto tra scuola, università e impresa».

Bennardo ha ribadito la necessità di coinvolgere i giovani nei processi decisionali: «Occuparsi dei giovani deve essere compito anche dei più giovani. Serve una rappresentanza reale, municipale e parlamentare, che dia voce a chi oggi rischia di non avere prospettive. Noi amministratori abbiamo il dovere di offrire un’alternativa, di costruire le condizioni per scegliere di restare».

L’incontro si è concluso con un confronto aperto tra i partecipanti, confermando quanto il tema del “restare” sia oggi una forma di resistenza civile e di impegno collettivo per il futuro delle nuove generazioni.

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