Differenziata, Comieco incorona la Provincia di Ragusa, è la regina indiscussa della carta in Sicilia

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17  Luglio 2026 – C’è una capolista assoluta che detta il passo della sostenibilità in Sicilia: è la provincia di Ragusa. I dati del 31° Rapporto Annuale Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici) fotografano una Sicilia a due velocità, dove il territorio ibleo vola sul gradino più alto del podio isolano.
Con una straordinaria resa pro capite di 69,7 kg per abitante e un totale che supera le 22.300 tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2025, Ragusa stacca nettamente tutte le altre province. Un dato che polverizza la pur positiva media regionale di 53,2 kg per abitante, dimostrando una sensibilità ecologica e un’efficienza gestionale senza pari nell’Isola.
Dietro la capolista iblea si posiziona Messina con 65,1 kg pro capite, seguita da Trapani a quota 61 kg. Distanze ancora più marcate se si guarda a Siracusa (57 kg) o a Catania (56,2 kg), che pure vanta i volumi complessivi più alti della regione grazie alla densità demografica. Sul fondo della classifica restano invece Enna (44 kg), Agrigento (42,7 kg) e Palermo (41,6 kg).
Mentre l’intera Sicilia accelera e mette a segno un incremento complessivo del +5,8% rispetto all’anno precedente portando in discarica 254.351 tonnellate di materiale, Ragusa si conferma la vera e propria locomotiva verde della regione. La sua performance non è solo una statistica, ma il simbolo di un modello virtuoso che l’intera Sicilia deve seguire per colmare i margini di miglioramento indicati dal Consorzio.
Nel 2025 Comieco ha gestito in Sicilia l’avvio al riciclo di circa 179 mila tonnellate di materiali cellulosici, pari a circa il 70% della raccolta differenziata complessiva regionale. Ai 352 Comuni serviti sono stati riconosciuti corrispettivi economici per oltre 15,8 milioni di euro. “Il risultato conferma una dinamica positiva – dichiara il direttore generale di Comieco Roberto Di Molfetta – ma evidenzia anche la necessità di migliorare ulteriormente la qualità della raccolta, riducendo la presenza di materiali estranei che ostacolano il riciclo”.
Secondo il Consorzio, nell’Isola esisterebbero ancora margini per recuperare fino a 70 mila tonnellate annue aggiuntive, soprattutto attraverso una maggiore intercettazione degli imballaggi e della carta ancora presenti nei rifiuti indifferenziati. A sostenere la crescita della filiera sarà anche il potenziamento degli impianti di trattamento e riciclo.
Un esempio arriva da Catania, dove è stato inaugurato un nuovo impianto per il riciclo di carta e cartone realizzato da Waste Engineering Management Srl (W.E.M.), un progetto finanziato con circa 5,8 milioni di euro di fondi PNRR, per un investimento complessivo vicino ai 9 milioni di euro. Un intervento che punta a rafforzare l’infrastruttura del riciclo nel Mezzogiorno e a garantire la capacità necessaria per gestire i maggiori quantitativi di carta e cartone che arriveranno dalla raccolta differenziata.

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