
Comiso, 15 luglio 2026 – Sono stati inaugurati oggi i locali riqualificati del Consultorio familiare di Comiso, in via Keplero 1, tornato pienamente operativo dopo la conclusione dei lavori di adeguamento. Era presente anche il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari. L’intervento, del valore di 75 mila euro, è stato finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, linea progettuale “Il genere al centro della cura”, con risorse FESR. I lavori hanno riguardato la manutenzione degli ambienti interni ed esterni, con la sostituzione dei corpi illuminanti, l’adeguamento alle norme igienico-sanitarie, il rifacimento della pavimentazione e la realizzazione di un bagno accessibile alle persone con disabilità.
«Ringrazio il Comune di Comiso per la collaborazione istituzionale che ci ha consentito di garantire la continuità assistenziale anche durante l’esecuzione dei lavori – ha dichiarato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago –. Oggi restituiamo alla comunità un luogo più accogliente, attrezzato e funzionale. È un altro tassello del percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale».
La riqualificazione di Comiso rientra in un progetto più ampio, finanziato complessivamente con 727 mila euro, che prevede interventi anche nel Consultorio di piazza Libertà, a Ragusa, e in quello di corso Umberto I, a Modica. «I Consultori escono da un periodo di stasi e tornano a essere un punto di riferimento centrale per le comunità – ha spiegato la direttrice dell’U.O.S.D. Coordinamento Consultori, Nunziata Pace –. Grazie al PNES stiamo intervenendo non soltanto sugli spazi, ma anche sulle dotazioni tecnologiche e sulla formazione del personale. Sono già stati consegnati cinque ecografi, oltre a sterilizzatrici e termosaldatrici, ed è stato avviato un percorso formativo rivolto agli operatori sanitari».
Il potenziamento della rete consultoriale passa anche attraverso nuovi servizi rivolti alle famiglie. Tra questi “Ti ASPetto a casa”, il progetto dedicato al sostegno delle neo-mamme nel periodo successivo al parto. L’iniziativa prevede visite domiciliari da parte di un’équipe multidisciplinare composta da ostetrica, infermiera, psicologa e assistente sociale, con l’obiettivo di offrire supporto nell’allattamento, nella cura del neonato, nel benessere psicologico della madre e nell’individuazione precoce di eventuali fragilità sanitarie o sociali. Le donne già prese in carico sono 25.


