
SCICLI, 12 Luglio 2026 – Il Piano Urbanistico Generale (PUG) di Scicli torna al centro del dibattito politico, sollevando polemiche e riflessioni dopo le recenti dinamiche in Consiglio comunale. A fare chiarezza sulla vicenda è Enzo Giannone, commissario cittadino di Forza Italia, che in una nota critica fermamente la posizione assunta dai consiglieri di opposizione, accusandoli di utilizzare la propaganda per distorcere la realtà dei fatti.
Secondo Giannone, la lettura data dall’opposizione sull’esito della votazione è del tutto fuorviante. I consiglieri parlano di “grave sconfitta politica” della maggioranza, omettendo tuttavia un dato dirimente: l’incompatibilità legale di sette consiglieri su sedici, che di fatto ha impedito il regolare esercizio del voto da parte dell’intera aula. Presentare questo stallo come la prova di una maggioranza assente è, per il commissario, una manipolazione della verità.
La polemica si sposta poi sul metodo. L’opposizione giustifica l’astensione invocando carenze nella partecipazione, ma Giannone ricorda che il percorso del PUG è tutt’altro che recente. L’iter è stato oggetto di nove commissioni consiliari, durante le quali gli atti sono rimasti a disposizione di tutti i consiglieri, permettendo un ampio margine di studio e confronto. La contraddizione appare evidente proprio nell’atteggiamento tenuto dai consiglieri di minoranza: se il Piano fosse stato davvero giudicato inadeguato, perché presentare e votare ben sette emendamenti, peraltro di rilievo, approvati durante la seduta?
Giannone non contesta la legittimità della scelta politica dell’astensione, ma ne critica l’incoerenza: partecipare attivamente al miglioramento del Piano per poi sottrarsi alla sua approvazione finale appare come un controsenso che merita spiegazioni più chiare verso la cittadinanza. Il PUG, sottolinea il commissario di Forza Italia, non è un simbolo di parte, bensì lo strumento strategico fondamentale per il futuro di Scicli. “Sarebbe stato auspicabile che prevalesse il senso di responsabilità rispetto alla convenienza politica”, conclude Giannone, esprimendo rammarico per un’occasione di sviluppo mancata. Il monito finale è chiaro: i cittadini attendono risposte concrete sul perché, pur avendo riconosciuto la validità del Piano attraverso le proprie proposte migliorative, l’opposizione abbia scelto di bloccarne il passo decisivo.


