Dopo il risanamento, Scicli chiede lo sgravio fiscale: il punto di vista di Cittadini per Scicli e Vindigni Sindaco

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SCICLI, 10 Luglio 2026 – Il Comune di Scicli esce ufficialmente dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, un traguardo che segna la fine di una lunga e complessa fase di risanamento economico. La decisione della Corte dei Conti, che sancisce il superamento del piano, è stata accolta con grande soddisfazione dal movimento Felicia Mirabella del gruppo Cittadini per Scicli e da Marco Lopes del l gruppo Vindigni Sindaco, che hanno definito il risultato come una vittoria importante per l’intera comunità, ottenuta grazie a sacrifici condivisi nel corso degli anni.

Il pensiero dei due movimenti è andato innanzitutto ai cittadini e agli otto consiglieri comunali che, nel 2014, scelsero con coraggio e lungimiranza di votare il Piano di riequilibrio, evitando così il dissesto finanziario e le pesanti conseguenze che ne sarebbero derivate, come l’intervento di un Organismo straordinario di liquidazione che avrebbe sottratto prerogative alla politica locale. Il Comune, che all’epoca versava in una situazione di criticità con deficit strutturale, debiti fuori bilancio e un uso sistematico delle anticipazioni di tesoreria, ha avviato un percorso di risanamento poi rafforzato dalla rimodulazione del piano sotto la guida dell’assessore Giorgio Vindigni e dall’apporto di risorse straordinarie, tra cui gli oltre 11 milioni di euro derivanti dai contenziosi con Eni ed Edison.

Guardando al futuro, Cittadini per Scicli e #Vindigni Sindaco sottolineano che l’uscita dal piano non deve essere considerata un traguardo finale, ma l’inizio di una nuova stagione amministrativa basata sulla responsabilità e sullo sviluppo. I movimenti hanno lanciato un appello diretto all’attuale amministrazione comunale, sollecitando scelte concrete per tradurre il nuovo scenario economico in benefici tangibili per la popolazione: “In particolare – dicono Mirabella e Lopes – viene chiesta una riduzione della pressione fiscale, con una revisione delle imposte come IMU e TARI, e un potenziamento dei servizi pubblici, che negli ultimi anni hanno subito contrazioni a causa delle misure di rigore. Nel concludere, i gruppi politici hanno espresso apprezzamento per l’attuale amministrazione, pur rilevando come solo ora sia stata compresa appieno l’importanza della scelta politica coraggiosa intrapresa nel 2014”.

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