A Peschiera del Garda la TAC che vede prima: immagini in pochi secondi con fotoni e intelligenza artificiale

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di Giannino Ruzza

All’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda è entrata in funzione la NAEOTOM Alpha.Prime, la prima TAC a conteggio di fotoni di questo modello installata in Italia e una delle prime presenti in Europa. Sviluppata da Siemens Healthineers, la nuova apparecchiatura utilizza la tecnologia Photon Counting CT, associata a sistemi di intelligenza artificiale. Diversamente dalle TAC tradizionali, i suoi rilevatori sono in grado di contare individualmente i fotoni dei raggi X e di misurarne l’energia, ottenendo immagini ad alta risoluzione e informazioni più dettagliate sulla composizione dei tessuti.

La scansione può essere completata in pochi secondi, un vantaggio soprattutto per pazienti fragili, politraumatizzati, bambini o persone che hanno difficoltà a rimanere immobili. Il tempo indicato riguarda tuttavia l’acquisizione delle immagini e non l’intera durata della procedura.

Il principale beneficio è rappresentato dalla qualità diagnostica. La maggiore risoluzione consente di distinguere strutture anatomiche molto piccole e alterazioni difficilmente riconoscibili con le apparecchiature convenzionali, con applicazioni in ambito cardiovascolare, oncologico, neurologico, polmonare e muscolo-scheletrico. La tecnologia non sostituisce il radiologo, ma mette a sua disposizione immagini e dati più precisi sui quali fondare la diagnosi.

In funzione del tipo di esame, la TAC a conteggio di fotoni può inoltre permettere una significativa riduzione della dose di radiazioni e della quantità di mezzo di contrasto. I sistemi di ricostruzione basati sull’intelligenza artificiale contribuiscono anche a limitare gli artefatti prodotti da protesi metalliche e altri dispositivi, migliorando la leggibilità delle immagini.

La nuova apparecchiatura rappresenta uno degli sviluppi più avanzati della diagnostica per immagini. L’obiettivo non è soltanto aumentare l’accuratezza degli esami, ma favorire diagnosi più tempestive e una migliore definizione dei percorsi terapeutici.

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