
RAGUSA, 30 Giugno 2026 – Un controllo di routine sui conti correnti societari ha scoperchiato un caso destinato a scuotere nel profondo la gestione della SRR ATO 7 Ragusa, la società partecipata che raggruppa i Comuni della provincia iblea per la gestione del ciclo dei rifiuti. Al centro dell’indagine ci sarebbero circa 150 mila euro erogati nel corso degli anni per “anticipazioni stipendiali” sospette, un’anomalia che ha già fatto scattare la sospensione dal servizio per tre dipendenti dell’ente.
La svolta è arrivata con l’insediamento di Maria Monisteri, sindaca di Modica, eletta alla presidenza della società lo scorso 26 marzo. È stata proprio la nuova presidente a notare i movimenti finanziari poco chiari non appena ha avuto accesso ai conti della partecipata. Invece di limitarsi a un semplice audit interno, Monisteri ha scelto la linea della massima trasparenza e fermezza, trasmettendo immediatamente tutta la documentazione cartacea e digitale alla Procura della Repubblica tramite la Guardia di Finanza.
Le prime verifiche scaturite dalla denuncia hanno subito prodotto i loro frutti. La SRR ATO 7 contesta ai tre dipendenti sospesi di aver percepito somme consistenti a titolo di anticipo sullo stipendio senza alcuna autorizzazione formale.
Mentre i procedimenti disciplinari interni hanno già preso il via, i controlli proseguono serrati per definire con precisione l’esatto ammontare delle cifre sottratte, i meccanismi tecnici con cui venivano disposti i bonifici e le responsabilità individuali. Resta infatti da chiarire il nodo più politico e gestionale dell’intera vicenda: come sia stato possibile per anni aggirare i controlli interni e chi, all’interno della catena di comando dell’ente, avrebbe dovuto vigilare e non si è accorto di nulla.


