
POZZALLO, 27 Giugno 2026 – Nuovo colpo delle forze dell’ordine al traffico di esseri umani nel canale di Sicilia. La Polizia di Stato di Ragusa, in stretta collaborazione con la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino straniero. L’uomo è ritenuto il responsabile della conduzione di un’imbarcazione che ha trasportato decine di migranti dalle coste libiche fino a quelle italiane.
L’operazione è scattata in seguito all’intercettazione, al largo delle coste ragusane, di un natante di circa 8 metri di lunghezza. A bordo della precaria imbarcazione viaggiavano 58 persone in condizioni di estremo pericolo. Una volta messi in sicurezza, i migranti sono stati trasbordati su una motovedetta della Capitaneria di Porto e successivamente accompagnati fino al Porto di Pozzallo per i primi soccorsi.
Una volta a terra, l’intera macchina dell’accoglienza e della sicurezza si è messa in moto. Mentre si procedeva alle operazioni di identificazione e ai controlli di rito, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e i militari della Guardia di Finanza hanno avviato un’approfondita attività d’indagine.
Incrociando le testimonianze decisive raccolte tra i sopravvissuti e i riscontri fotografici effettuati sul momento, gli inquirenti sono riusciti a isolare la figura del presunto scafista, indicato unanimemente come l’uomo che si era messo al timone del natante durante l’intera traversata dalla Libia.
Di fronte al solido quadro probatorio raccolto, lo straniero è stato sottoposto a fermo con la grave accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo è stato quindi trasferito presso la locale Casa Circondariale, dove rimane a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa in attesa dei successivi passaggi giudiziari.


