
RAGUSA, 05 Maggio 2026 – Non si fa attendere la risposta dei vertici dell’ASP di Ragusa in merito alle pesanti accuse lanciate dalla FP CGIL sulla gestione del Tavolo Tecnico dello scorso 4 maggio. Con una nota ufficiale, l’Azienda respinge le contestazioni di “illegalità”, rivendicando la correttezza formale della propria condotta sulla base delle normative vigenti.
Il cuore della controversia risiede nell’interpretazione delle norme sulla partecipazione sindacale. Se la CGIL aveva citato un parere ARAN per sostenere l’apertura dei tavoli tecnici a tutte le sigle, l’ASP di Ragusa ribatte citando l’orientamento applicativo del 23 febbraio 2026 della stessa Agenzia.
Secondo l’Azienda, per il personale non dirigente: “L’art. 7, comma 2, del CCNL individua quali soggetti titolari della contrattazione integrativa, del confronto e dell’informativa esclusivamente la RSU e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto.”
L’Amministrazione ribadisce, quindi, di aver agito nel solco delle regole contrattuali, legittimando la partecipazione dei soli sindacati che hanno sottoscritto il CCNL del Comparto e dell’Area Funzioni Locali.
L’ASP non si limita alla smentita tecnica, ma prende le distanze da tutta la ricostruzione fornita dalla sigla sindacale (che includeva accuse di conflitti d’interesse e pressioni esterne).
“L’ASP respinge fermamente le ulteriori ricostruzioni contenute nella nota della FP CGIL,” si legge nel comunicato. La direzione aziendale ha inoltre annunciato di volersi riservare ogni azione utile per tutelare l’operato dei propri dirigenti e il buon nome dell’Azienda, prefigurando un possibile seguito legale alla vicenda.
Il botta e risposta conferma il clima di forte tensione tra la sigla di Piazza del Popolo e i vertici della sanità ragusana. Da un lato la CGIL, che rivendica il proprio ruolo di primo sindacato nazionale pur non avendo firmato il contratto per ragioni di merito; dall’altro l’ASP, che si fa scudo del dato formale della firma per definire il perimetro dei partecipanti alle trattative sugli incarichi di funzione.
La “partita”, come definita dai sindacalisti, sembra dunque destinata a spostarsi dai tavoli tecnici alle aule giudiziarie o ai piani alti dell’Assessorato Regionale.



1 commento su “Incarichi di Funzione, l’ASP di Ragusa replica alla CGIL: «Operato nel pieno rispetto delle regole»”
La CGIL rivendica tavoli e vuole essere sempre la primadonna. Ma visto che sono il “primo sindacato nazionale”, la prossima volta (anche se non spetta) consiglio all’ASP di mettete un tavolinetto perenne riservato alla CGIL e saranno contenti. Tanto poi firmano la qualsiasi in quanto funzionali al sistema!
Infatti durante la pandemia firmavano la qualsiasi privando la libertà e il lavoro ai lavoratori ma la cosa importante era tenersi stretti tavoli e tavolinetti per poi erudire e sventolare a tutto il mondo quanto sono cazzuti.