Pozzallo, l’Azzurra Basket “esiliata” in finale: scoppia il caso politico

Il grido d’allarme di Pozzallo in Movimento: «Società costretta a giocare a Ragusa per l’inerzia dell’amministrazione comunale. Un danno a 140 tesserati e a tutta la città»
Tempo di lettura: 2 minuti

POZZALLO, 04 Maggio 2026 – Mentre l’Azzurra Basket Pozzallo si prepara a scrivere una delle pagine più importanti della sua storia sportiva, la città si ritrova a fare i conti con un paradosso amministrativo che ha il sapore dell’autogol. La società, un vero modello di aggregazione sociale con oltre 140 tesserati e un’attività che abbraccia sette campionati, sarà costretta a giocare la finale play-off per la promozione in Serie C Interregionale lontano dalle mura amiche.

Sabato 9 maggio, la gara 1 contro l’Aci Bonaccorsi (e l’eventuale gara 3 del 23 maggio) non si disputerà a Pozzallo, ma a Ragusa, presso il PalaZama. Un trasferimento di 40 chilometri reso possibile solo grazie alla disponibilità della Virtus Ragusa, ma che rappresenta una ferita aperta per i tifosi e per il territorio.

A sollevare il caso è Quintilia Celestri, rappresentante di Pozzallo in Movimento, che punta il dito direttamente contro i vertici di Palazzo di Città.

«Questa è l’ultima ‘perla’ di chi disamministra Pozzallo – attacca Celestri –. Né il sindaco né l’assessore allo Sport hanno mosso un dito per far riunire la Commissione Pubblici Spettacoli e ottenere il nulla osta necessario per l’apertura al pubblico della nostra palestra».

Secondo la denuncia, l’attesa per un intervento amministrativo durerebbe da oltre 100 giorni. Un silenzio che impedisce ai ragazzi di giocare “a casa loro” e che, in occasione della finale promozione, nega alla città la possibilità di sostenere i propri campioni in un momento decisivo.

L’Azzurra Basket non è solo una squadra, ma un’istituzione sociale che gestisce oltre 100 partite l’anno tra prima squadra, giovanili e minibasket.
«Un comportamento sordo, assurdo e ingiustificabile – prosegue Celestri – che dimostra l’insussistenza di un governo comunale disinteressato alla vita quotidiana della nostra città. Ai dirigenti, ai tecnici e ai giocatori va tutto il mio elogio: continuano a lottare nonostante si trovino le porte sbarrate non solo fisicamente, visto che in palestra possono solo allenarsi, ma anche da un’amministrazione sempre più lontana».

Ora la parola passa al campo, ma il clima politico resta infuocato. La denuncia di Pozzallo in Movimento mette in luce una “castroneria amministrativa” che rischia di pesare non solo sul risultato sportivo, ma sull’immagine di una città che, nonostante le sue eccellenze, sembra restare prigioniera della burocrazia e della disattenzione istituzionale.

Sabato scatterà l’ora della verità sul parquet di Ragusa, ma per molti pozzallesi la sconfitta, quella amministrativa, è già maturata a tavolino.

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3 commenti su “Pozzallo, l’Azzurra Basket “esiliata” in finale: scoppia il caso politico”

  1. Dovete andare tutti quanti a casa e per favore non vi presentate alle prossime elezioni amministrative.

  2. Il palazzetto sarebbe stato perfetto dove c`era l`ex mercato.
    Evidentemente quelli di azzurra basket non fanno parte della parrocchia.
    Come si possono avere 5 campetti di calcetto e nemmeno un campo da basket regolamentare e al coperto pur avendo una squadra fortissima e 140 tesserati federali?
    Dico io questa cittadella sara` pure Europa o lo e` solo per pagare un litro di carburante 5000 delle vecchie lire?
    Per andare in pensione a 67 anni allora si che siamo cittadini europei.
    Pozzallo e` trattata da zerbino da chi la amministra.
    Andate via! Avete mandato il territorio in coma irreversibile.

  3. Sbaglio? …penso che anche lei, che è la Presidente del Consiglio comunale, faccia parte di questa “disattenzione istituzionale!”.

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