
VITTORIA, 02 Aprile 2026 – Un episodio di brutale violenza di genere ha scosso nelle scorse ore il territorio di Vittoria. Un uomo di 36 anni, di nazionalità albanese, è stato tratto in arresto dai Carabinieri con l’accusa di aver appiccato un incendio nell’abitazione della sua ex compagna al culmine dell’ennesimo diverbio.
Secondo la ricostruzione dei militari della Stazione di Comiso, impegnati in servizi di controllo mirati proprio alla prevenzione della violenza sulle fasce deboli, l’uomo avrebbe utilizzato del liquido infiammabile per innescare il rogo all’interno dell’appartamento della donna.
Le fiamme si sono propagate rapidamente, avvolgendo l’abitazione e causando danni ingenti alla struttura. Fortunatamente, l’intervento tempestivo ha evitato che il rogo si estendesse agli edifici contigui, scongiurando una tragedia di proporzioni ancora maggiori.
Sia l’aggressore che la vittima sono rimasti coinvolti nell’incendio, riportando conseguenze fisiche serie: ustioni su diverse parti del corpo, intossicazione da monossido di carbonio dovuta ai fumi densi sprigionatisi nell’appartamento.
Entrambi sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Sebbene le ferite siano gravi, i medici hanno confermato che nessuno dei due è in pericolo di vita.
Il 36enne, una volta dimesso dal nosocomio, è stato immediatamente preso in custodia dai Carabinieri e trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





