
Ragusa, 02 aprile 2026 –
Il Consiglio comunale di ieri sera segna una svolta concreta nella vicenda dei cosiddetti “finti volontari”. Il Partito Democratico, che nelle scorse settimane aveva sollevato con forza il tema dello sfruttamento di lavoratori impiegati nelle strutture comunali sotto forma di volontariato, ha ottenuto i primi risultati: l’Amministrazione ha infatti avviato le prime 16 assunzioni, segnando l’inizio del superamento di un sistema che per anni ha garantito servizi essenziali senza riconoscere diritti e tutele.
Alla luce di questo primo passo, il gruppo consiliare del PD ha scelto di ritirare le mozioni relative al Castello di Donnafugata e agli impianti sportivi, prendendo atto dell’avvio delle procedure di regolarizzazione. Rimane invece centrale il percorso sugli altri ambiti.
La mozione relativa ai luoghi culturali, tra cui la biblioteca e le altre strutture pubbliche, è stata mantenuta e riformulata, impegnando l’Amministrazione a completare entro il 30 maggio lo stesso percorso già avviato per castello e impianti sportivi. Sul fronte della protezione civile, invece, la mozione è stata modificata in modo di accelerare il percorso verso la stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati.
Entrambe le mozioni sono state approvate all’unanimità.
“Abbiamo sempre detto che non si trattava di una battaglia ideologica, ma di una questione di dignità del lavoro – dichiara il segretario cittadino del PD, Riccardo Schininà -. Oggi i fatti ci danno ragione: è stato smantellato un sistema che per anni ha fatto leva su forme improprie di volontariato per coprire esigenze strutturali dell’ente. Le prime 16 assunzioni sono un risultato concreto, ma soprattutto rappresentano un cambio di paradigma: chi lavora deve avere diritti, tutele e riconoscimento”.
Sulla stessa linea il capogruppo consiliare Peppe Calabrese: “Il ritiro di alcune mozioni è il riconoscimento che la pressione politica esercitata dal Partito Democratico ha prodotto risultati immediati. Continuiamo però a vigilare e a incalzare l’Amministrazione affinché il percorso venga completato in tutti i settori. Non accetteremo soluzioni parziali o temporanee: l’obiettivo è chiaro – conclude – ed è quello di superare definitivamente ogni forma di lavoro mascherato da volontariato”.





