
Roma, 01 Aprile 2026 -E’ stata firmata questa mattina presso l’Aran la parte economica del CCNL comparto Istruzione e Ricerca, valido per il triennio 2025-27.
“Una trattativa che sicuramente per la prima volta si è conclusa in tempi brevi, quantomeno nella parte economica, quella che abbiamo sottoscritto oggi. Ribadisco, tuttavia, che questa è una gabbia contrattuale, le risorse vengono stabilite dalle leggi di bilancio e quelle sono, c’è davvero poco da contrattare con i sindacati”. E’ quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Vito Carlo Castellana, a margine della firma.
Nel suo intervento, poi, Castellana ha sottolineato i punti principali su cui la FGU continuerà a trattare, tra cui il recupero del 2013, dal momento che la giurisprudenza ha stabilito che il riconoscimento debba avvenire in sede contrattuale”.
Un altro obiettivo su cui la Federazione Gilda Unams continuerà a battersi è la volontà di ottenere un’area contrattuale separata e uno specifico livello di contrattazione per la docenza e per il personale ATA, ritenuta indispensabile per promuovere la qualità della scuola pubblica-statale e contrastare l’attacco al concetto di professionalità del personale della scuola, sia esso docente sia esso ATA.
Infine, per quanto riguarda gli scatti di anzianità, il coordinatore nazionale ha sottolineato la necessità di ritornare agli aumenti biennali che furono aboliti dall’introduzione dei gradoni. Questa rimodulazione, infatti, potrebbe consentire anche, in minima parte, di fronteggiare l’inflazione.
“E’ un traguardo importante – spiega il presidente della Gilda Unams, Orazio Ruscica – ma, come già sottolineato dal collega Castellana, è una parte di ciò che chiediamo. Servono, al più presto, le necessarie risorse senza le quali il rinnovo è sicuramente monco. E’, comunque, un passaggio importante, raggiunto in tempi rapidi. Il confronto continua su temi fondamentali: recupero del 2013, revisione degli scatti di anzianità (no al sistema dei gradoni), valorizzazione di docenti e personale ATA e maggiori tutele per il personale scolastico”.
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