
Pozzallo, 30 marzo 2026 – L’assemblea provinciale di Italia Viva svoltasi sabato scorso a Pozzallo, dal titolo “Le primarie delle idee”, si è imposta come uno dei momenti più partecipati e significativi del percorso riformista nel territorio ibleo. Una sala gremita, un pubblico attento e un confronto serrato hanno dato corpo a un appuntamento che ha rilanciato con forza la presenza del partito in provincia, in vista di un 2027 che vedrà molti Comuni chiamati al voto e che richiederà organizzazione, visione e capacità di proposta.
La presidente provinciale Marianna Buscema ha aperto i lavori sottolineando come la casa riformista stia lavorando per essere presente e protagonista nelle prossime tornate elettorali, con un progetto politico fondato su competenza, serietà amministrativa e radicamento territoriale. Ha rivolto un ringraziamento particolare al consigliere Uccio Agosta e al coordinatore cittadino di Pozzallo Luciano Susino, riconoscendo l’impegno profuso nell’organizzazione dell’iniziativa e nel consolidamento della presenza del partito nella città.
Gli interventi dell’onorevole Davide Faraone e della senatrice Dafne Musolino hanno posto l’accento sulla necessità di costruire un’alternativa credibile all’attuale governo nazionale, richiamando temi come la pressione fiscale, l’aumento delle accise, la gestione della politica estera e l’impoverimento delle famiglie italiane. Hanno ribadito che la politica riformista deve contrapporsi non solo a un modello di governo giudicato inefficace, ma anche a ogni forma di gestione clientelare, sia a livello nazionale che regionale, proponendo invece soluzioni che favoriscano tutti in modo equo.
Il professor Fabrizio Micari ha concentrato la sua analisi sulla Sicilia, richiamando la necessità di riportare al centro dell’azione amministrativa valori come etica pubblica, competenza e giustizia. Ha evidenziato come il susseguirsi di scandali, in particolare nel settore sanitario, rappresenti un campanello d’allarme sulla qualità della classe dirigente e sulla necessità di un cambio di passo che restituisca credibilità alle istituzioni regionali.
I lavori sono stati moderati dal coordinatore cittadino di Ragusa, Filippo Angelica, che ha guidato il confronto mantenendo un equilibrio tra i diversi interventi e favorendo un dialogo costruttivo tra i partecipanti.
A chiusura dell’assemblea, la presidente Marianna Buscema ha voluto lasciare un messaggio che sintetizza lo spirito della giornata: «Questa assemblea dimostra che il riformismo in provincia di Ragusa è vivo, radicato e pronto a fare la sua parte. Il 2027 sarà un anno decisivo per molti comuni e noi vogliamo arrivarci preparati, con idee chiare, una classe dirigente competente e una comunità politica che cresce e si riconosce nei valori della serietà, della responsabilità e della buona amministrazione. Pozzallo ci ha dato una grande prova di partecipazione: da qui continuiamo a costruire».




