
Ragusa, 28 marzo 2026 – Il consigliere comunale Sergio Firrincieli ha presentato un atto di indirizzo rivolto al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, alla presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, e all’assessore alla Pubblica istruzione, Catia Pasta, per chiedere l’estensione del servizio di scuolabus comunale anche all’area urbana e al centro città. La proposta nasce dalla constatazione che ogni mattina la viabilità attorno agli istituti scolastici è messa in crisi dall’afflusso di centinaia di auto private, con conseguenze evidenti: traffico congestionato, aumento dell’inquinamento, rumore, sosta selvaggia e rischi per la sicurezza degli studenti. L’attuale regolamento limita il servizio agli studenti delle contrade e delle zone periferiche, lasciando scoperta la parte più popolosa della città proprio nei momenti più critici della giornata.
A sostegno dell’iniziativa si è sviluppata una mobilitazione spontanea dei cittadini, con una raccolta firme digitale che ha già registrato numerose adesioni, segno di quanto il tema sia sentito dalle famiglie ragusane. L’estensione del servizio rappresenterebbe anche un incentivo concreto alle iscrizioni nei plessi del centro, contribuendo a contrastarne lo spopolamento e a valorizzarne l’offerta formativa. Dal punto di vista ambientale e della sicurezza, un singolo scuolabus può sostituire fino a quaranta auto, riducendo drasticamente le emissioni e migliorando la vivibilità delle zone scolastiche. L’atto di indirizzo chiede all’Amministrazione comunale di istituire nuove linee urbane di scuolabus che colleghino i principali quartieri con le scuole del centro, di rivedere il regolamento eliminando i vincoli legati alla sola residenza periferica, di introdurre tariffe agevolate basate sulle fasce Isee e di prevedere esenzioni o riduzioni per gli alunni iscritti nei plessi del centro città, così da incentivarne la frequentazione.
«Questa proposta nasce da un’esigenza reale e condivisa da numerose famiglie ragusane» dichiara Firrincieli. «Ogni mattina assistiamo a situazioni che mettono a rischio la sicurezza dei bambini e rendono difficoltosa la circolazione. Estendere il servizio di scuolabus all’area urbana significa meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza e più ordine davanti alle scuole. La mobilitazione dei cittadini dimostra che Ragusa è pronta a un cambiamento di buon senso, che guarda alla sostenibilità e alla qualità della vita». Firrinicieli aggiunge che «non si tratta solo di un servizio aggiuntivo, ma di una scelta strategica per la città. Rendere accessibile il trasporto scolastico anche ai residenti dell’area urbana significa aiutare le famiglie, sostenere le scuole del centro e migliorare la vivibilità complessiva. Chiedo al sindaco e alla giunta di accogliere questa proposta con spirito costruttivo e di avviare quanto prima un percorso amministrativo che porti a risultati concreti».
Il consigliere conclude sottolineando che «la sicurezza dei bambini e la sostenibilità urbana non possono essere considerate un lusso, ma un dovere istituzionale. Ragusa ha tutte le condizioni per diventare un modello di mobilità scolastica moderna e inclusiva, e questo è il momento giusto per compiere un passo avanti deciso».




