
MODICA, 26 Marzo 2026 – Il grido d’allarme sulla “desertificazione” del cuore pulsante della città non accenna a spegnersi. Il Comitato l’Alternativa Socialista, per voce del suo rappresentante Antonio Ruta, ha espresso pieno sostegno alla lettera aperta di Piera Ficili, sottoscrivendo la necessità urgente di un intervento strutturale per salvare il Centro Storico dal declino commerciale e sociale.
Al centro della proposta vi è l’istituzione di un Consiglio Comunale aperto, una richiesta che il Comitato aveva già avanzato settimane fa e che oggi trova nuova forza.
“Condividiamo la proposta — dice Ruta — e sottolineiamo come la Presidente del Consiglio Comunale, Maria Cristina Minardo, abbia già manifestato sensibilità sul tema dopo il nostro precedente intervento.”
L’Alternativa Socialista propone però di andare oltre la semplice seduta istituzionale. L’obiettivo è trasformare il confronto in un processo collettivo di azione. L’idea è quella di un grande workshop comunitario che coinvolga le Forze politiche di ogni schieramento, Commercianti e associazioni di categoria, Sindacati e singoli cittadini.
L’obiettivo dichiarato è generare soluzioni “rappresentative e condivise” per ripopolare i quartieri storici di residenti, potenziare l’offerta commerciale e migliorare i servizi essenziali, strappando il territorio alle “zone d’ombra del degrado”.
Il raggio d’azione proposto non si limita a Modica Bassa, ma abbraccia anche Modica Alta e il quartiere d’Oriente.
“Il nostro è uno dei centri storici più grandi e belli d’Italia — conclude Antonio Ruta — ma proprio per la sua vastità richiede un’azione forte, cura costante e soprattutto amore da parte di tutti i cittadini.” Il Comitato si è dichiarato pronto a intraprendere da subito ogni iniziativa necessaria per la rinascita della città.




