Modica, stop alla “discriminazione urbanistica”: mozione urgente per il nuovo PUG

I gruppi consiliari "Siamo Modica", "Democrazia Cristiana" e "Radici Iblee" chiedono l'avvio immediato dell'iter per il Piano Urbanistico Generale. L'obiettivo: sbloccare le frazioni e intercettare i fondi regionali
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MODICA, 24 Marzo 2026 – Porre fine a una “parziale pianificazione” che da anni frena lo sviluppo armonico della città e penalizza interi quartieri e frazioni. È questo il cuore della mozione d’indirizzo urgente presentata dai consiglieri comunali di opposizione e indipendenti (Siamo Modica, DC e Radici Iblee), con il consigliere Paolo Nigro come primo firmatario.
Il documento impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad avviare senza indugi l’iter per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), strumento necessario per superare i limiti strutturali del vecchio PRG approvato nel 2017.
Secondo i firmatari, l’attuale assetto urbanistico soffre di una profonda iniquità derivante dal decreto regionale del 2017. Quell’atto, infatti, approvò solo parzialmente il piano originario, concentrando le zone edificabili e di sviluppo quasi esclusivamente su Modica Sorda, su alcune aree del Centro Storico e sulla zona artigianale di Michelica.
“L’esclusione di zone fondamentali come le B2, B3 e le aree di espansione turistica e industriale ha creato una vera discriminazione territoriale,” spiegano i consiglieri. “Intere aree come Modica Alta, Frigintini, Montesano, Zappulla, S. Filippo, Marina di Modica e Maganuco sono rimaste ingiustamente bloccate nella loro crescita.”
Oggi la situazione è aggravata dalla decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio, lasciando la città nell’impossibilità di rispondere alle moderne esigenze socio-economiche.
La mozione non è solo una richiesta politica, ma un atto di pragmatismo amministrativo. Lo scorso 16 marzo, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha pubblicato il Decreto n.46, che stanzia contributi a fondo perduto per i Comuni che redigono i nuovi strumenti urbanistici.
Per Modica la posta in gioco è di 55 mila euro, ma i tempi sono strettissimi: la domanda va presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla G.U.R.S. (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana).
Attraverso il voto dell’aula, i proponenti chiedono che l’amministrazione agisca su tre fronti:
1. Avvio ufficiale dell’iter per il PUG (ai sensi della Legge Regionale 19/2020).
2. Redazione delle linee guida d’indirizzo per il nuovo piano.
3. Presentazione della domanda di contributo regionale per non perdere le risorse.
“Unire la città, non dividerla”
I firmatari concludono con un appello alla coesione: “La pianificazione urbanistica è una prerogativa esclusiva del Consiglio Comunale. È un argomento che deve unire anziché dividere, nel superiore interesse di una Modica moderna, ordinata e sostenibile, che garantisca finalmente equità dal centro alle periferie.”

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