
Ragusa, 24 marzo 2026 – “Un successo non solo a livello nazionale, ma anche, con percentuali ancora più rilevanti, sul piano regionale e provinciale con ad esempio, ben il 63% di NO su Ragusa e il 67% a Modica, numeri che hanno rappresentato una presa di posizione netta dei cittadini della provincia contro una proposta che mirava a rompere il delicato equilibrio dei poteri dello stato”.
Lo dicono la deputata regionale del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Stefania Campo, insieme al coordinatore provinciale Federico Piccitto all’indomani della consultazione referendaria. “E’ stata una campagna referendaria straordinaria – dicono -. Una campagna che è stata fatta non solo dalla politica ma anche dalla CGIL, dalle associazioni e dai comitati per il NO, dai tanti giovani fuori sede a cui volevamo negare il diritto di voto e che si sono impegnati come rappresentanti di lista e infine dagli stessi magistrati che ringraziamo per essere scesi in campo. Il dato politico è chiaro: la gente ha percepito chiaramente il pericolo di uno squilibrio nei poteri dello stato con l’esecutivo che avrebbe controllato i magistrati ed ha scelto di difendere la costituzione e l indipendenza della magistratura.
Adesso si apre una nuova fase. Siamo già a lavoro con una coalizione coesa per portare avanti quel le proposte di cambiamento necessarie per risolvere i problemi dei cittadini a partire da una reale riforma della giustizia che offra un servizio più efficiente con processi più celeri. C’è davvero da ringraziare i tantissimi cittadini che si sono spesi, e ancora una volta i magistrati che sono stati costretti a scendere in campo una volta che si sono visti delegittimati, considerati una casta da combattere e definiti addirittura un plotone di esecuzione. Adesso guardiamo avanti con grande fiducia per battere questa destra”.




