
Modica, 23 marzo 2026 – Il Circolo del Partito Democratico di Modica, attraverso il suo Segretario cittadino Francesco Stornello, esprime profonda soddisfazione per l’esito della consultazione referendaria. I dati definitivi delle 51 sezioni cittadine consegnano un messaggio inequivocabile: la città ha scelto con forza la difesa della Carta Costituzionale.
I Numeri del Successo
A Modica la vittoria del NO è netta e assume un valore simbolico nazionale. La città non solo ha bocciato la riforma, ma lo ha fatto con numeri che la pongono ai vertici della partecipazione critica:

Con questo risultato, Modica si attesta come la realtà con la più alta percentuale di NO dell’intera provincia di Ragusa, confermando una sensibilità politica e civile fuori dal comune.
“Questo voto è una scelta di coscienza civile che va oltre l’appartenenza politica,” dichiara il Segretario Francesco Stornello. “I modicani hanno respinto con determinazione il tentativo di alterare l’architettura della nostra Repubblica. Siamo orgogliosi di come la nostra Città si sia confermata un baluardo di democrazia e sensibilità costituzionale.”
Stornello ha tenuto a sottolineare anche l’altissimo livello del confronto democratico avvenuto sul territorio:
“Sento il dovere di ringraziare i cittadini, il comitato per il no, le forze politiche e le associazioni. Il confronto a Modica è stato vivace e appassionato, ma sempre improntato al rispetto reciproco. Quando una comunità discute della propria Legge Fondamentale con questa intensità, è l’intera democrazia a uscirne rafforzata”.
Verso il Futuro
Il Partito Democratico legge questo risultato non come un traguardo statico, ma come una spinta propulsiva per l’azione politica locale.
“Questa straordinaria risposta democratica è per noi un nuovo punto di partenza,” conclude Stornello. “Il risultato ci conferma la bontà del nostro percorso di impegno quotidiano. Come dimostrato oggi, il futuro di Modica si costruisce sulla partecipazione, e noi siamo pronti a fare la nostra parte al servizio di tutti i cittadini”.




