
RAGUSA, 30 Marzo 2026 – Un’emergenza che corre lungo i tubi dell’acquedotto rurale Santa Rosalia. Assoutenti Provincia di Ragusa ha sollevato un polverone sulla gestione del servizio idrico da parte del Consorzio di Bonifica n. 8, denunciando una situazione definita “inaccettabile” che colpisce centinaia di famiglie e aziende agricole del territorio.
Al centro della contestazione due fronti caldi: la non potabilità dell’acqua erogata e una gestione della fatturazione giudicata vessatoria.
Dopo mesi di segnalazioni riguardanti acqua torbida e maleodorante, l’associazione ha acquisito documenti ufficiali dagli enti di controllo, delineando un quadro sanitario allarmante: i rapporti di monitoraggio ambientale indicano criticità rilevanti alla sorgente, con parametri non conformi agli standard per la produzione di acqua potabile, la documentazione dell’autorità sanitaria conferma ufficialmente che l’acqua distribuita dall’acquedotto Santa Rosalia non risulta idonea al consumo umano.
Nonostante queste evidenze, i residenti continuano a lamentare disservizi cronici e interruzioni, oltre all’impossibilità di utilizzare la risorsa per i più basilari usi domestici.
Oltre al danno sanitario, Assoutenti denuncia una vera e propria “offensiva” contabile da parte del Consorzio. Molti utenti si sono visti recapitare solleciti di pagamento per canoni idrici degli anni passati, riferiti a fatture che, secondo l’associazione, non sarebbero mai state consegnate in precedenza.
“Non è tollerabile che ai cittadini venga chiesto di pagare per un servizio che presenta gravi criticità e dubbi sulla potabilità,” dichiara Assoutenti. “A ciò si aggiunge l’ingiustizia di fatturare consumi idrici già caduti in prescrizione.”
Le verifiche condotte finora confermano che non si tratta di casi isolati, ma di un problema strutturale e persistente. Assoutenti ha già coinvolto gli enti competenti e preannuncia azioni di tutela per contestare le richieste di pagamento ritenute illegittime o riferite a un servizio non a norma.
L’invito ai cittadini: L’associazione invita tutti gli utenti interessati dalle criticità dell’acquedotto Santa Rosalia a non restare in silenzio e a raccogliere la documentazione necessaria per avviare eventuali procedure di reclamo.





1 commento su “Acqua sporca e bollette “pazze”: Assoutenti lancia l’allarme nelle campagne ragusane”
Per i cittadini solo pagare perché un dovere.
Poco importa se paghi per un servizio che non ricevi.
E le istituzioni? Quelle che dovrebbero far rispettare la legalità? Dove stanno?
Per i cittadini solo doveri, ma zero diritti.
È nessuna tutela dalle istituzioni.