
Scordia, 15 Marzo 2026 – Il Modica di mister Filippo Raciti, il tecnico catanese, uno dei più vincenti allenatori siciliani in queste categorie, approda alla serie D con ben 4 giornate di anticipo. Cogliendo, sul campo neutro di Scordia, il 23simo risultato utile di fila.
Un primo tempo che ha visto il Modica titubante trascinarsi in campo, quasi a non voler sprecare energie: la nostra impressione, rivelatasi col senno di poi, sbagliata, era che i rossoblù volessero accontentarsi del pareggio, anche alla luce del parziale da Palazzolo, dove il Vittoria, secondo in classifica, era in vantaggio. Quasi un voler rimandare i festeggiamenti alla partita casalinga del 22 marzo contro l’Acquedolcese in casa.
Ma così non è stato. Nel secondo tempo, si è rivisto il Modica sicuro dei propri mezzi, con cui ha dominato tutta la stagione, a suon di record. E’ stato Luca Belluso al 4′ a realizzare la rete dell’1-0, con un imparabile colpo di testa, nei pressi del palo dove stava appostato per ricevere l’assist che è puntualmente arrivato. Belluso, nell’occasione, ha rimediato un’ammonizione per…eccesso di festeggiamenti, andandosi ad aggrappare alla rete di recinzione che separava il campo dalla tribuna dove erano sistemati un nutrito gruppo di tifosi arrivati in mattinata da Modica. Ciò costerà al buon Luca una giornata di squalifica, essendo già fra gli ammoniti del comitato Regionale LND.
Il Modica del secondo tempo, a questo punto, ci ha fortemente creduto, ha continuato a giocare palloni su palloni, e grazie ad una disattenzione difensiva della Leonzio, al 32′, l’opportunista Tommaso Bonanno, bomber principe di questa stagione, ha potuto realizzare la rete del raddoppio.
Sembrava finita, mancando un quarto d’ora alla fine, ma c’è stata la reazione della Leonzio, che in questa gara non ha mai recitato il ruolo di vittima predestinata, e che dopo 5′, al 37′, ha riaperto la gara segnando con Alessio Sangiorgio.
Tifosi modicani in tribuna che continuavano nel loro tripudio, ma vivendo l’angoscia degli ultimi 8′, più 5′ di recupero.
E molte centinaia di tifosi attaccati alle radioline, ad ascoltare la radiocronaca offerta da Radio RTM, con ai microfoni le voci dei momenti importanti, Salvatore Cannata e Peppe Ragona.
Alla fine, l’urlo liberatorio: è serie D.
Prepariamoci a grandi festeggiamenti. Magari già da stasera al Corso e per le strade di Modica, ed in campo durante e dopo la gara casalinga di domenica prossima.
Piero Boncoraglio




