
POZZALLO, 11 Marzo 2026 – Un grave episodio di estorsione consumato ai danni di una quindicenne di Pozzallo ha portato all’arresto di un 33enne catanese. L’uomo è stato rintracciato e catturato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica.
I fatti risalgono alla scorsa estate. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe agito seguendo il consolidato quanto odioso schema del “finto carabiniere”.
Mentre la vittima, una ragazza di soli 15 anni, si trovava in casa da sola con il fratellino, è stata raggiunta da una telefonata di un uomo che si è spacciato per un militare dell’Arma. Con toni allarmanti e forti pressioni psicologiche, l’interlocutore ha convinto la giovane che il padre fosse rimasto coinvolto in una rapina in gioielleria.
Per “risolvere” la situazione ed evitare gravi ritorsioni contro il genitore, la ragazza è stata indotta ad aprire la porta di casa a un complice e consegnare tutto il denaro contante presente nell’abitazione, una somma superiore a 1.000 euro.
Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo, si sono avvalse dell’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di individuare il soggetto giunto presso l’abitazione.
Successivamente, i militari di Modica hanno avviato una complessa attività di indagine tecnica per localizzare il 33enne che, subito dopo il reato, si era reso volutamente irreperibile. L’uomo è stato, infine, scovato a Catania.
Sebbene l’ordinanza per i fatti di Pozzallo prevedesse gli arresti domiciliari, l’uomo è stato tradotto direttamente presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a Catania.
A carico del soggetto è emerso infatti un ulteriore provvedimento restrittivo: una sentenza definitiva della Procura Generale presso la Corte di Appello di Catania per un tentativo di rapina aggravata ai danni di un anziano risalente al 2014. Per quel reato, l’uomo dovrà scontare una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione.





1 commento su “Truffa del “Finto Carabiniere”: arrestato 33enne per estorsione ad una minorenne”
Quindi arriva uno, anche se fosse in divisa, e mi dice di consegnare del denaro perché mio padre è stato coinvolto in una rapina? E io a quindici anni consegno del denaro?
Capite che ragazzi crescono i genitori?
Una volta a quindici anni erano uomini.
D’altronde se non erano imb…..li a Crans Montana’ non moriva nessuno.