
MODICA, 06 Marzo 2026 – Sala gremita e dibattito serrato ieri pomeriggio presso il Palazzo dei Mercedari per l’incontro organizzato dal Circolo del Partito Democratico di Modica. L’evento, incentrato sul Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo, ha segnato il ritorno del PD modicano al confronto pubblico in un momento cruciale per l’assetto democratico del Paese, riaffermando il ruolo del circolo come presidio civile e punto di riferimento per la comunità.
Ad aprire i lavori è stato il Segretario del Circolo, Francesco Stornello, che ha rivendicato il valore politico della presenza sul territorio: Siamo tornati tra la gente perché crediamo che la politica debba essere, prima di tutto, servizio. Sul referendum, il nostro obiettivo è contribuire a una scelta informata e consapevole dei cittadini, andando oltre la propaganda e spiegando come questa riforma incida direttamente sulla vita e sui diritti di tutti noi.”
L’analisi tecnica è stata affidata all’avvocato Ignazio Galfo, che ha smontato la tesi governativa secondo cui il provvedimento servirebbe a velocizzare i processi. Galfo ha spiegato come la riforma non solo non migliori l’efficienza del sistema, ma presenti il rischio concreto di creare pericolosi squilibri nell’ordinamento della nostra Carta Costituzionale. Secondo il legale, l’indipendenza del sistema giudiziario resta il primo baluardo a tutela dei diritti del cittadino, un confine che questa riforma rischia di incrinare pericolosamente.
L’On. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD all’ARS, ha allargato la prospettiva inserendo la riforma in un disegno politico più ampio e preoccupante. Dipasquale ha evidenziato come l’insieme degli interventi governativi in materia costituzionale appaia orientato a uno stravolgimento degli equilibri previsti dai Padri Costituenti, puntando a una concentrazione dei poteri che mette a rischio il sistema di “pesi e contrappesi” alla base della nostra democrazia.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Viviana Sammito e arricchito dal contributo di Angelo Curciullo (Segretario Federazione PD Ragusa), ha ribadito con forza che la Giustizia deve restare un diritto dei cittadini e non un terreno di scontro tra poteri.
Per il PD di Modica, le criticità emerse — sia sul piano dell’efficacia operativa che su quello della tenuta democratica — rendono fondamentale una risposta chiara nelle urne: votare NO è l’unico modo per proteggere l’integrità della Costituzione e garantire che la Giustizia resti un servizio imparziale al servizio di tutti.





2 commenti su “A Modica partecipato incontro del PD sulla Giustizia: “Difendiamo gli equilibri della nostra Costituzione””
Adesso cercano la Costituzione, e dove eravate in tempo di pandemia? Quando eravate allineati come gli altri? A calpestare i diritti dei cittadini? Dove senza foglio verde non potevi neanche lavorare?
Risposta alle urne votando no? Davvero credete che i cittadini credono che siano i cittadini a decidere? Come avete fatto con il referendum sulla privatizzazione dell’ acqua? Lasciate perdere, ormai pesci all’ amo non ne abboccano più.
A difendere gli equilibri?
A chi è stato chiesto un lasciapassare per LAVORARE un bellissima garanzia di equilibrio.
Complimenti