
Scicli, 05 marzo 2026 – L’amministrazione Marino, secondo la consigliera comunale Marianna Buscema, continua a portare avanti un metodo politico che esclude sistematicamente il consiglio dalle scelte più rilevanti, ignorando il ruolo istituzionale dei rappresentanti eletti. Buscema denuncia come da anni i consiglieri siano tenuti all’oscuro delle decisioni della giunta, una prassi che riguarda non solo la minoranza ma anche parte della stessa maggioranza, ormai da tempo priva di numeri stabili. «Nonostante ciò – afferma – io per prima ho garantito il mio sostegno quando serviva, anche in assenza della loro maggioranza, per non perdere finanziamenti e per far avanzare progetti importanti per la città, dallo sport all’edilizia popolare».
La consigliera ricorda di avere sempre privilegiato il senso di responsabilità, sostenendo atti necessari per il bene della comunità, come gli interventi sui campetti da tennis o il progetto di riqualificazione di San Giuseppe. Un impegno che, sottolinea, non è mai stato riconosciuto dal sindaco, il quale in aula «spesso sbeffeggia i consiglieri e non mostra rispetto per il loro ruolo istituzionale».
Il punto di rottura arriva con l’ennesima convocazione urgente del consiglio comunale, fissata per oggi, allo scopo di ratificare decisioni economiche già deliberate dalla giunta. Questa volta si tratta di interventi legati al ciclone Harry, per i quali l’amministrazione intende utilizzare anche 68mila euro provenienti dalla tassa di soggiorno. Una scelta che Buscema giudica inaccettabile: «È una voce di bilancio già impoverita, e quelle somme potevano essere reperite altrove. Per me è un no. Se il sindaco è convinto delle sue decisioni, avrà i numeri per approvarle senza il mio voto e la mia presenza». La consigliera contesta inoltre il ricorso continuo all’urgenza, che impedisce ai consiglieri di studiare le carte e discutere nel merito: «Non possiamo essere chiamati solo a ratificare visioni politiche altrui senza avere il tempo di valutarle. Questo non è fare politica». Buscema conclude con una posizione netta: «Ho una visione diversa della città e della vita amministrativa. Sono stanca di essere ridotta al ruolo di ratificatore. Oggi l’unico vero bene per la città è che il sindaco Marino rassegni le dimissioni».




