
Noto, 05 Marzo 2026 – L’atto brutale che ha scosso il mondo del volontariato modicano e l’opinione pubblica, in generale (un veicolo di proprietà dell’Associazione “Don Puglisi”, strumento indispensabile per le attività quotidiane di assistenza e trasporto, è stato gravemente danneggiatoda un gesto di natura dolosa.
Immediata e ferma è arrivata la reazione di Monsignor Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto, che ha voluto far sentire la voce della Chiesa netina a sostegno di una delle realtà più attive nel tessuto sociale della città della Contea.
In una nota ufficiale, il Vescovo ha espresso la sua profonda amarezza, definendo l’accaduto un “vile gesto”.
“Esprimo piena solidarietà alla Casa Don Puglisi di Modica,” dichiara Mons. Rumeo. “Al Presidente, agli operatori, ai volontari, alle mamme e ai minori accolti, va il nostro affetto e la nostra vicinanza. Questo gesto, oltre al danno materiale, offende gravemente coloro che credono nella potenza del servizio agli ultimi e agli indifesi.”
Nonostante il pesante danno logistico ed economico per l’associazione, l’invito della Diocesi è quello di non farsi intimidire e di proseguire nel solco tracciato dal Beato Giuseppe Puglisi.
“Non ci si tira indietro,” conclude il Vescovo, “ma con rinnovata forza auguro alla Don Puglisi di continuare a operare a servizio degli indigenti.”
L’episodio è ora al vaglio delle autorità, che dovranno fare luce sulla matrice di un atto che colpisce direttamente il cuore della solidarietà cittadina, proprio in un momento di particolare fragilità per i servizi assistenziali del territorio.




