Pozzallo. Successo di pubblico alla Società Marinara per la presentazione del libro di Jalisse Leone, “Lampadari luminosi” 

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Pozzallo, 01 Marzo 2026 – Si è tenuta ieri sera, nel salone principale della Società Marinara, sita in corso Vittorio Veneto, la presentazione del libro “Lampadari luminosi” scritto da Jalisse Leone, alla sua prima fatica letteraria. Un libro che traccia la malattia tumorale che ha colpito la giovane pozzallese e dalla quale è uscita, non senza aver affrontato dolori e tante sofferenze.
Un incontro intenso, moderato dal nostro collega Calogero Castaldo, capace di andare oltre la semplice presentazione editoriale per trasformarsi in un momento di condivisione, riflessione e profonda umanità.
Era il 10 luglio 2024 quando a Jalisse viene diagnosticato un tumore. Un istante che, come lei stessa ha raccontato magnificamente al pubblico che ha gremito ogni ordine di posto dentro la Società Marinara, non può essere descritto se non come tragico. La diagnosi oncologica spalanca una voragine fatta di paura, smarrimento e domande senza risposta, una consapevolezza improvvisa che investe il corpo e la mente e dalla quale bisogna trovare la forza di risalire.
È l’inizio di un difficile percorso, raccontato nel suo libro come un vero e proprio diario di viaggio attraverso il dolore, la fragilità e la speranza. Pagine e parole che “descrivono – ha detto la Leone – il periodo più buio della malattia, fatto di terapie, attese e paure, ma anche di piccoli segnali di luce. Un percorso che è stato affrontato assieme ai miei genitori, àncora di salvezza, e insieme al mio angelo custode, il mio ragazzo Nicola, che non finirò mai di ringraziare”.
A curarla sono stati i medici, la competenza, la professionalità e la scienza. “Un grazie di cuore allo staff medico dell’ospedale Garibaldi di Catania, dove il paziente non è solo una figura da curare, ma una persona alla quale non si deve far mancare nulla, sia dal punto di vista emotivo che psicologico”.
Lampadari luminosi, come il complimento della signora Adele, che Jalisse ha conosciuto all’ospedale, fortemente intriso di speranza e voglia di reagire.
“Scrivere, per me – ha detto ancora Jalisse Leone – è stato un modo per trasformare il dolore in qualcosa di utile, capace di generare nuove possibilità per altri pazienti”.
Toccanti gli interventi della dottoressa Daniela Modica, oncologa, e della dottoressa Cetty Gambuzza, assistente sociale del Comune di Pozzallo.
I saluti del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, hanno dato il via alla conferenza, ricordando come, specie in questi ultimi anni, Pozzallo sia diventata centro di cultura grazie alle diverse uscite letterarie di giovani autori che hanno affidato alla scrittura le proprie sensazioni.
Parole di elogio per l’iniziativa da parte del presidente della Società Marinara, il Capitano Nino Campanella: “Contentissimo per la riuscita dell’evento – ha detto Campanella – Avevamo detto che la Società Marinara sarebbe stata aperta alle iniziative culturali e stiamo mantenendo la parola. Altre iniziative seguiranno sempre nel segno della cultura. La partecipazione numerosa e l’attenzione dimostrata dai presenti hanno confermato quanto la storia di Jalisse rappresenti un patrimonio condiviso, capace di rafforzare il legame con le radici locali e, al tempo stesso, di raccontare una vicenda emozionale di grande respiro”.
Campanella, a fine presentazione, ha voluto donare una targa ricordo, a nome della Società Marinara, alla Leone.

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