
ACATE, 01 Marzo 2026 – Nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati gravi, un uomo di 32 anni è stato sorpreso a scorrazzare per le vie del centro. Per il cittadino rumeno, residente ad Acate, si sono riaperte le porte del carcere di Ragusa su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La vicenda giudiziaria dell’uomo affonda le radici nello scorso anno quando, a seguito di un’aggressione ai danni di una connazionale, era stato inizialmente colpito dai divieti di dimora e di avvicinamento alla vittima. Tuttavia, l’inosservanza di tali prescrizioni e il persistente pericolo per la donna avevano spinto il Tribunale di Ragusa a inasprire la misura, disponendo gli arresti domiciliari per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La situazione è precipitata nei giorni scorsi durante un normale servizio di controllo del territorio effettuato dai Carabinieri della Stazione di Acate. I militari hanno intercettato il 32enne in Corso Indipendenza mentre si trovava alla guida di un ciclomotore.
Dagli accertamenti immediati è emerso un quadro di totale illegalità: l’uomo si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione. Era sprovvisto del titolo di guida. Il mezzo era privo della copertura assicurativa obbligatoria.
Oltre alla denuncia per evasione, i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo del ciclomotore.
L’episodio è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica di Ragusa. Valutando l’inefficacia della misura domiciliare e l’aggravamento delle esigenze cautelari, il Tribunale ha emesso un ordine di sostituzione della misura: l’uomo è stato prelevato dai Carabinieri e trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove rimarrà a disposizione dei magistrati.




