“Formare, non polemizzare”: l’Istituto Principi Grimaldi rilancia sul valore del gelato artigianale. Riceviamo

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MODICA, 27 Febbraio  – L’Istituto Professionale di Stato Principi Grimaldi di Modica interviene con serenità e senso di responsabilità nel dibattito social nato attorno al corso base di gelateria artigianale attualmente in pieno svolgimento nei propri laboratori, ribadendo con chiarezza la natura formativa dell’iniziativa e la piena adesione alla campagna nazionale
“Salviamo il gelato artigianale” rilanciata dall’IPS “Principi Grimaldi” all’interno della rete degli istituti alberghieri.
Il corso, avviato il 25 febbraio, sta registrando grande partecipazione e
interesse. Alcuni studenti avevano già preso parte alle precedenti edizioni e hanno scelto di approfondire ulteriormente il percorso; altri si sono iscritti quest’anno, attratti dalla qualità della proposta formativa. Tra i partecipanti anche un giovane uditore proveniente dalla scuola secondaria di primo grado, già iscritto per il prossimo anno all’alberghiero, che ha chiesto di poter assistere alle lezioni per coltivare la propria passione per la cucina. Un segnale concreto di quanto la formazione professionale possa accendere vocazioni autentiche.
A guidare il corso è il maestro gelatiere Luigi Perrucci, professionista di rilievo nazionale che da anni collabora con scuole e istituzioni in tutta Italia. La sua presenza a Modica non rappresenta un’eccezione isolata, ma una continuità didattica costruita nel tempo, sempre nell’ottica di offrire agli studenti competenze aggiornate, solide e spendibili nel mondo del lavoro. L’Istituto precisa che non vi è alcuna finalità di lucro nell’organizzazione del corso. Il ridotto contributo richiesto agli studenti è una quota estremamente contenuta rispetto ai costi medi di percorsi specialistici analoghi, spesso accessibili solo a fronte di investimenti ben più onerosi e viene versata direttamente alla Scuola Gelato 2.0. Tale contributo serve esclusivamente a coprire spese organizzative e materiali, garantendo al tempo stesso che l’accesso avvenga su base realmente motivata. Il maestro Perrucci viene ospitato in maniera  informale da personale interno alla scuola e, non solo non percepisce alcun compenso, ma addirittura è arrivato a Modica a sue spese. Se ciò non bastasse, lo stesso maestro ha istituito delle borse di studio presso la sua scuola per gli studenti più meritevoli che possono così frequentare i corsi di perfezionamento a titolo gratuito. La missione di una scuola professionale è del resto formare competenze, non generare utili. Ogni iniziativa è valutata sulla base della qualità didattica e della coerenza con il percorso educativo degli studenti. Gli utili, quelli sì, sono l’obiettivo degli imprenditori del gelato.
L’Istituto ha aderito alla campagna “Salviamo il gelato artigianale”, un movimento culturale che richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare un patrimonio identitario italiano messo alla
prova dall’uso crescente di semilavorati, aromi artificiali e standardizzazioni industriali. Parlare di “salvare” il gelato artigianale significa educare i futuri professionisti – e i consumatori – a riconoscere la differenza tra un prodotto realmente artigianale e uno che non lo è. Significa studiare il bilanciamento delle ricette, conoscere le materie prime, rispettare la stagionalità,
comprendere i processi produttivi.
In questo senso, l’eco mediatica registrata in questi giorni, con un collegamento in diretta della Rai avvenuto stamani e numerosi approfondimenti giornalistici, rappresenta un risultato importante non solo per la scuola, ma per l’intera città di Modica. Una bella vetrina, per il territorio e per le sue eccellenze, a cui magari qualcuno aspirava. Si è parlato di gelato artigianale su scala regionale e nazionale, spiegando ai cittadini come riconoscerlo e perché sceglierlo consapevolmente. L’Istituto Principi Grimaldi, del resto, non si è mai sottratto al dialogo con le realtà produttive locali. Al contrario, nel corso degli anni ha attivato collaborazioni, tirocini, percorsi PCTO e momenti di confronto con numerosi professionisti del territorio e non solo, nella convinzione che la pluralità delle esperienze sia un valore aggiunto per gli studenti.
Ogni proposta viene valutata con attenzione, nel rispetto dei tempi e delle procedure scolastiche. Sorprende dunque che si possano interpretare come chiusure quelle che rientrano invece nella normale gestione amministrativa e organizzativa di un’istituzione
pubblica.
La scuola resta aperta a collaborazioni strutturate, trasparenti e coerenti con il proprio piano dell’offerta formativa.
L’obiettivo non è contrapporre esperienze o professionalità, ma arricchire il percorso degli studenti con contributi qualificati.
Difendere il gelato artigianale significa proteggere un patrimonio culturale prima ancora che economico. Per questo l’Istituto continua a investire sulla formazione specialistica, convinto che la vera tutela passi attraverso la competenza.
Lavorare sulla qualità, sull’identità e sulla preparazione tecnica dei ragazzi è il modo più concreto per “salvare” il gelato artigianale: non con slogan,
ma con studio, laboratorio e professionalità.

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