Blitz al Porto di Scoglitti: sventato traffico internazionale di volatici protetti

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Scoglitti/Vittoria, 27 Febbraio 2026 – Un’operazione congiunta, scattata nel silenzio del molo di Levante, ha interrotto ieri sera quello che si profila come uno dei più imponenti traffici di fauna protetta degli ultimi anni in Sicilia. I Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno sequestrato circa 1.500 uccelli di razza pregiata, pronti per essere imbarcati illegalmente verso Malta.

L’operazione non è stata frutto del caso, ma di un meticoloso lavoro di intelligence. I militari dell’Arma, agendo in abiti civili per non destare sospetti, hanno seguito un furgone a noleggio fin da Reggio Calabria. Il lungo pedinamento si è concluso solo quando il mezzo ha raggiunto il Club Nautico di Scoglitti, a pochi metri da una barca a motore già accesa e pronta a salpare.

A bordo del furgone sono state bloccate quattro persone: due cittadini maltesi e due calabresi. La sinergia tra i quattro suggerisce una filiera criminale ben collaudata: dalla cattura in territorio calabrese al trasporto su gomma, fino al “salto” via mare verso l’arcipelago maltese, distante solo 60 miglia nautiche.

All’apertura del portellone, i carabinieri si sono trovati davanti a una scena impressionante: centinaia di piccole gabbie stipate nel vano di carico, contenenti circa 1.500 esemplari di specie protette (presumibilmente fringillidi e altri volatili di alto valore commerciale sul mercato nero).

Sul posto è intervenuto d’urgenza un medico veterinario dell’ASP di Ragusa per valutare le condizioni di salute degli animali, messi a dura prova dal viaggio e dalle condizioni di trasporto. Molti di questi esemplari, sebbene pregiati, sono estremamente delicati e lo stress da cattura e trasporto può risultare fatale.

I quattro fermati sono stati condotti in caserma a Vittoria e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le accuse ipotizzate vanno dal traffico illecito di fauna selvatica protetta al maltrattamento di animali, oltre alla violazione delle normative CITES e comunitarie.
Si tratta di un episodio senza precedenti per modalità e numeri nella provincia di Ragusa. Sebbene il porto di Scoglitti sia stato spesso al centro di cronache legate alla pesca o a traffici di altra natura, questo “maxi-sequestro piumato” apre uno squarcio su un business illegale sommerso ma estremamente redditizio, che sfrutta le coste siciliane come ponte verso il mercato estero.

Le indagini proseguono ora per individuare i mandanti del traffico e la destinazione finale di questo immenso patrimonio naturale sottratto alla libertà.

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