Buche killer a Scicli, i residenti chiedono conto e ragione al Comune

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Scicli, 16 Febbraio 2026 –

SCICLI, “BUCHE KILLER” LUNGO LA CIRCONVALLAZIONE DI VIA NOCE: PIOVONO LE SEGNALAZIONI DI CITTADINI E AUTOMOBILISTI

Le strade di Scicli continuano a presentare il conto. E a pagarlo, ancora una volta, sono i cittadini che subiscono gli effetti di un’amministrazione che non riesce a garantire servizi essenziali come la manutenzione stradale, facendo diventare le buche e l’asfalto dissestato un problema cronico che affligge i quartieri, mettendo a rischio la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti. Al Comando di Polizia Locale, arrivano ogni giorno segnalazioni di automobilisti esasperati per le condizioni dell’asfalto: buche profonde, rattoppi saltati, carreggiate dissestate.
L’ultima denuncia arriva dalla Cirvonvallazione Ovest di Via Noce, dove un cittadino di Scicli, mentre transitava l’arteria, ha visto la propria auto danneggiata con pneumatico scoppiato e cerchio piegato.

Gomma distrutta e cerchio ammaccato
“Gomma scoppiata e cerchio piegato, stamane, lunedì 16 febbraio – denuncia il malcapitato cittadino – a causa di una buca pericolosa (non segnalata opportunamente dall’ente, facendo configurare una responsabilità oggettiva), presa in pieno con la ruota anteriore destra dell’auto è accaduto l’imponderabile, mentre transitavo la Circonvallazione ovest di Via Noce.
Grazie Scicli… che vergogna… tanto ormai le strade sono tutte così”.

Parole amare, che raccontano non solo il danno economico e il disagio che in quel momento lo sfortunato cittadino è costretto a subire con conseguenze potenzialmente fatali.

Un problema diffuso
La Circonvallazione di Via Noce non è un caso isolato. Le segnalazioni arrivano da più quartieri e periferie della città, compreso le borgate marinare. Asfalto ceduto, buche profonde nascoste dall’acqua piovana, rattoppi che durano poche settimane per non dire pochi giorni, perdipiù aggravate da interventi manutentivi non all’altezza e con riparazioni provvisorie. Il maltempo degli ultimi giorni ha aggravato una situazione già compromessa che dura da molto tempo.

Chi paga i danni?
È la domanda che molti si pongono. Perché una gomma che salta, un cerchio piegato o una sospensione danneggiata hanno un costo. E non sempre lieve.

I cittadini possono chiedere il risarcimento al Comune, documentando il danno e le condizioni della strada. Ma la trafila è lunga e spesso scoraggia.
Nel frattempo, resta la sensazione di una città che viaggia a ostacoli. E di automobilisti che, ogni giorno, devono sperare di non essere i prossimi a restare fermi con le quattro frecce accese.

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