Modica, scoppia il caso “Passi Carrabili”: l’Alternativa Socialista denuncia «brutalità fiscale»

Pioggia di avvisi di accertamento per i "passi carrabili di fatto". Antonio Ruta: «Si tassano persino grotte chiuse da decenni e scivoli realizzati dal Comune stesso. Chiediamo la sospensione immediata degli avvisi»
Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 10 Febbraio 2026 – Un’ondata di avvisi di accertamento sta investendo in questi giorni centinaia di cittadini modicani. Al centro della contesa i cosiddetti “passi carrabili di fatto” relativi all’anno 2021: la Creset (Agente della riscossione) sta inviando richieste di pagamento TOSAP a chiunque possieda un immobile potenzialmente utilizzabile come garage, ovunque sia presente un manufatto — anche uno scivolo di pochi centimetri — atto a facilitare l’ingresso di automezzi.

A sollevare il caso è il comitato “L’Alternativa Socialista Modica”, che attraverso il suo portavoce Antonio Ruta punta il dito contro quella che definisce una vera e propria «brutalità fiscale», priva di ogni spirito di collaborazione tra Ente e cittadino.

Secondo il Comitato, i criteri utilizzati per questi accertamenti sarebbero tutt’altro che chiari. Molti dei manufatti contestati, infatti, sarebbero stati realizzati in tempi remoti dallo stesso Comune (come nel caso dei marciapiedi).

«Ci risulta che sia stata chiesta la tassa persino per grotte mai adibite a garage, magari chiuse da decenni», denuncia Ruta, sollevando dubbi anche su chi abbia effettivamente eseguito i rilievi: funzionari comunali o dipendenti dell’agente della riscossione? Un dettaglio non da poco, che potrebbe inficiare la legittimità stessa degli atti.

Il timore, inoltre, è che questo metodo venga esteso a Marina di Modica, dove la quasi totalità delle abitazioni estive è dotata di accessi carrabili, trasformando la frazione balneare in una “miniera” di sanzioni.

L’Alternativa Socialista non si limita alla critica, ma avanza proposte precise all’Amministrazione Comunale e al Consiglio: il blocco immediato di tutti gli avvisi emessi per avviare una verifica generale, garantire ai proprietari un confronto diretto con l’ufficio tributi per verificare se l’obbligo di pagamento sussista realmente, inserire criteri oggettivi ed equi per evitare interpretazioni arbitrarie, incentivo all’emersione, un sorta di “pace fiscale” locale. Annullare gli accertamenti per gli anni passati a chi regolarizza la propria posizione e richiede l’autorizzazione al passo carrabile a partire dall’anno in corso.

«La gestione dei tributi non può essere un atto punitivo», conclude Antonio Ruta. L’appello ora è rivolto al Sindaco e ai Consiglieri comunali affinché intervengano su una vicenda che rischia di incrinare ulteriormente il rapporto tra la cittadinanza e la macchina burocratica di Palazzo San Domenico.

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2 commenti su “Modica, scoppia il caso “Passi Carrabili”: l’Alternativa Socialista denuncia «brutalità fiscale»”

  1. Vorrei capire perché chi ha un cancello sulle strade di Marina di Modica non debba pagare la tosap.
    Chi per educazione rispetta questi accessi rischia di fare chilometri per parcheggiare.
    Sistema vecchio di fare politica.

  2. A Marina si dovrebbe abbattere più della metà dei fabbricati esistenti per abusi insanabili.
    Altro che passo carraio

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