
RAGUSA, 06 Febbraio 2026 – Anni di silenzi, soprusi e violenze fisiche, interrotti finalmente dal coraggio di dire “basta”. I Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di M.C., 34 anni, accusato di una serie di reati gravissimi commessi contro la madre convivente: lesioni personali aggravate, minacce, furti ed estorsioni.
Il quadro delineato dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e condivise dal G.I.P., è quello di un dramma domestico logorante. Il giovane, affetto da una severa dipendenza da sostanze stupefacenti, utilizzava la violenza come strumento abituale per ottenere il denaro necessario all’acquisto delle dosi.
Più volte i militari erano intervenuti in passato per sedare le escandescenze del 34enne, spesso in crisi di astinenza. Durante l’ultima violenta sfuriata, la madre è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Ragusa, venendo dimessa con una prognosi di 7 giorni.
È stata proprio la donna, sfinita da mesi di vessazioni e dalla costante sottrazione di denaro e gioielli, a trovare la forza di denunciare tutto ai Carabinieri, permettendo di ricostruire l’intera sequenza degli eventi.
Grazie alle prove raccolte dai militari dell’Arma, il G.I.P. ibleo ha ritenuto necessaria l’emissione della misura cautelare. Il giovane è stato quindi rintracciato e posto in regime di detenzione domiciliare.
È importante ricordare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vige il principio di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva, e le accuse dovranno essere confermate nel futuro contraddittorio tra le parti.





