Rottamazione-Quinquies: la Sicilia chiede lo sblocco per i tributi locali

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PALERMO, 04 Febbraio 2026 – Eliminare le disparità tra debiti verso lo Stato e pendenze verso i Comuni. È questo l’obiettivo emerso oggi durante l’audizione in I Commissione Affari Istituzionali all’Ars, presieduta dall’On. Ignazio Abbate, dedicata all’estensione della “rottamazione-quinquies” ai tributi locali come IMU e TARI.

Il vertice ha visto la partecipazione dei vertici di ANCI Sicilia, il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, uniti nella richiesta di colmare un vuoto normativo che penalizza migliaia di contribuenti siciliani.

Attualmente, la normativa statale sulla definizione agevolata crea una disparità di trattamento: chi deve soldi allo Stato può accedere a sconti significativi su sanzioni e interessi.

Chi ha pendenze con i Comuni gestite tramite l’Agenzia delle Entrate-Riscossione resta escluso dalle stesse agevolazioni.

“Assisitiamo a un circolo vizioso” – ha dichiarato l’On. Abbate – “I cittadini non sono incentivati a pagare e le amministrazioni restano con i crediti bloccati in cartelle esattoriali ‘miste’ che non possono essere chiuse.”

Per risolvere lo stallo, la Commissione ha tracciato una strategia su due binari: una richiesta formale al Governo centrale per inserire una norma specifica nel decreto Milleproroghe. L’interlocuzione passerà attraverso il Presidente della Regione per garantire che tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione possano rientrare nella rottamazione.

Azione Locale: Invitare i Comuni che gestiscono la riscossione in proprio (senza ADER) ad adottare regolamenti per la definizione agevolata o piani di rientro personalizzati.

Il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, ha ribadito la necessità di rendere le rateizzazioni più inclusive, con un focus particolare sui crediti inferiori ai 1.000 euro.

L’operazione non è solo un aiuto ai contribuenti soffocati dall’inflazione, ma una manovra di bilancio cruciale per gli enti locali: sbloccare questi incassi significa dare ai sindaci le risorse necessarie per finanziare i servizi essenziali.

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