
SCOGLITTI, 03 Febbraio 2026 – Non accettava la fine di quella storia e, dopo mesi di persecuzioni, ha tentato di chiudere i conti nel sangue. Emergono dettagli agghiaccianti dalle indagini sul grave fatto di sangue avvenuto domenica 15 giugno 2025 nella zona di Costa Esperia, a Scoglitti, che vede come protagonista un 34enne vittoriese, ora chiamato a rispondere di una lunga serie di reati.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe teso un vero e proprio agguato all’ex compagna, una donna di Comiso. Mentre quest’ultima si recava a casa del nuovo partner insieme alla figlia piccola, il 34enne le avrebbe sbarrato la strada. In un momento di pura follia, l’aggressore ha estratto una pistola calibro 7,65 ed ha esploso un colpo a bruciapelo, centrando il rivale al fianco destro.
La donna, nonostante il terrore e la presenza della minore, è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per rimettersi alla guida e trasportare il ferito prima alla Guardia Medica di Comiso e, successivamente, d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria.
L’intervento degli uomini del Commissariato di Vittoria è stato immediato. Sul luogo dell’agguato, la Polizia Scientifica ha rinvenuto e repertato un bossolo calibro 7,65, tassello fondamentale per confermare la dinamica. La caccia all’uomo si è conclusa circa 24 ore dopo, quando il presunto autore è stato rintracciato a Comiso.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto elementi che hanno aggravato pesantemente la sua posizione: una pistola semiautomatica a salve, opportunamente modificata per sparare proiettili veri (arma clandestina) e un involucro contenente 21 grammi di cocaina.
L’episodio rappresenta il culmine di un’escalation di violenza: il 34enne era già stato ammonito dal Questore nel febbraio 2025 proprio a causa delle continue minacce e pressioni esercitate sulla donna.
Le accuse formulate dalla Procura sono pesantissime: tentato omicidio aggravato (con l’aggravante della presenza di una minore), porto abusivo e ricettazione di arma clandestina e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il difensore dell’uomo, l’avvocato Raffaele Catalano, ha presentato richiesta di rito abbreviato, che consentirà di beneficiare dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. La prossima udienza è stata fissata per il 20 marzo.





