
MODICA, 31 Gennaio 2026 – La pista ciclabile della discordia diventa il terreno di uno scontro politico frontale tra il Partito Democratico e l’Amministrazione comunale. Dopo le perplessità sollevate dall’opposizione a seguito delle recenti mareggiate e l’annuncio di un accesso agli atti, arriva la ferma replica degli assessori Antonio Drago (Lavori Pubblici e FUA) e Tino Antoci (Turismo).
Il messaggio che arriva da Palazzo San Domenico è netto: gli eventi meteorologici estremi non possono diventare l’alibi per congelare lo sviluppo del territorio. Sebbene l’amministrazione riconosca la gravità dei mutamenti climatici, gli assessori chiariscono che “la prudenza non può mai trasformarsi in immobilismo”.
“Un amministratore serio non si chiede se realizzare o meno un’opera dopo un evento estremo, ma si chiede se quell’opera sia tecnicamente progettata per resistere – dichiarano i due assessori”.
Per rispondere ai dubbi sulla fragilità dell’infrastruttura, Drago e Antoci citano un esempio concreto e vicino: la ciclabile di Marina di Ragusa. Nonostante i violenti stress climatici degli ultimi tempi, quell’opera non ha riportato danni strutturali. Il progetto tra Punta Regilione e Maganuco segue la stessa impostazione tecnica, ma l’Amministrazione ha già annunciato di essere al lavoro per introdurre ulteriori migliorie progettuali per elevare i margini di sicurezza.
L’opera non è un intervento isolato, ma un tassello fondamentale di una strategia provinciale più ampia: La ciclabile rientra in un programma di sviluppo territoriale che coinvolge sei Comuni iblei, con un investimento complessivo che supera i 10 milioni di euro; l’infrastruttura sarà al servizio dei cinque nuovi stabilimenti balneari previsti nell’area, fungendo da catalizzatore per la destagionalizzazione e la mobilità sostenibile.
Rifiutando quella che definiscono la “politica del sospetto”, gli assessori rivendicano il dovere di decidere basandosi su dati tecnici e non su “valutazioni emotive”. La sfida, dunque, non è evitare i problemi posti dal clima, ma affrontarli con una progettazione resiliente che non condanni Marina di Modica alla paralisi infrastrutturale.






2 commenti su “Ciclabile Punta Regilione-Maganuco, l’Amministrazione tira dritto: “L’immobilismo non è sicurezza””
Ma chiedo scusa agli illustri assessori e alla signor sindaco ma con la porcheria che e ridotta modica cioè strade impraticabile, rete idrica peggio del Burkina Faso ,opere incompiute disagi collettivi in tutta la città e voi pensate alla pista ciclabile e ai lidi balneari??? Ma siete veramente degli ignoranti politicamente parlando ma prima rendete la città vivibile e soprattutto se paghiamo le tasse con i servizi per i cittadini e poi pensiamo al divertimento! Voi non avete assolutamente mente locale della città ! Vi sembra tutto in ordine tutto apposto tutto bello quando invece siamo nella mxxxx fino al collo ! SIGNORI MIEI SE NON RIUSCITE A ENTRARE NELLA REALTA DELLA CITTA DIMETTETEVI E DATE POSTO A GENTE CHE SA FARE IL BENE DELLA CITTA ! Voi siete il continuo del tempistello di frigintini ne più e ne meno i modicani sono stufi di voi !
@FRANCESCO lei di res publica ne capisce veramente poco e non ha assolutamente cognizione di cosa è il progresso e l’innovazione. Fosse per lei a Modica si marcerebbe ancora trainati dai calesse. Si evolva