Maltempo a Ragusa, il Nursind: prevenire i danni negli ospedali con una seria manutenzione delle strutture

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Ragusa, 23 gennaio 2026 – L’ondata di maltempo dei giorni scorsi ha causato gravi disagi alle strutture ospedaliere della provincia di Ragusa. Per il sindacato Nursind la situazione è molto preoccupante: “Non tolleriamo assolutamente che si metta a repentaglio la sicurezza dei lavoratori – scrive in una nota il segretario provinciale Giuseppe Savasta – e riteniamo che l’azienda debba seriamente prendere in considerazioni azioni forti per evitare che si possano ripetersi questi episodi. Considerato che la maggior parte dei lavori di alcuni edifici non hanno superato i dieci anni di vita , riteniamo che l’azienda possa e debba, verificati i singoli casi, effettuati un riscontro alle ditte esecutrici. Ricordiamoci che stiamo parlando di lavori di recente consegna e di soldi pubblici spesi per garantire la salute a tutta la popolazione ma garantendo anche la sicurezza dei lavoratori”.
Tra i problemi che si sono registrati, al “Guzzardi ” di Vittoria è stata attivata la procedura di sicurezza a causa del guasto di una cabina elettrica che ha costretto l’appoggio temporaneo delle attività diagnostiche negli ospedali di Ragusa e Modica. Anche a Modica si sono registrati eventi di infiltrazione d’acqua in diversi stanze del pronto soccorso, dove ricordiamo che i lavori sono stati consegnati solo nell’aprile 2018.
Al Giovanni Paolo II, si è registrato l’allagamento di alcune stanze del pronto soccorso, con l’infiltrazione di acqua in diversi locali, tra cui anche presso la Direzione sanitaria di presidio. “Il presidio ospedaliero Ragusa – ricorda il Nursind – è già noto per queste criticità: ricordiamo che nell’agosto del 2018 si sono registrati fenomeni di allagamento nei reparti del pronto soccorso, della Rianimazione e della Medicina nucleare. E ancora nel settembre 2022 si allagarono sia il Pronto soccorso sia la Rianimazione. Come sindacato infermieristico a tutela dei diritti dei lavoratori siamo seriamente preoccupati del ripetersi di questi eventi di malfunzionamento strutturale che si ripercuotono fortemente sulla sicurezza dell’utenza e soprattutto sulla sicurezza degli operatori. Penso sia doveroso ricordare che negli ospedali vengono utilizzate apparecchiature elettromedicali, vi sono molteplici fonti di ossigeno portatili che servono per ossigenare i pazienti che ne necessitano ed in questo caso la miscela tra acqua-corrente ed ossigeno può causare incendi. Non sono argomenti da prendere con leggerezza”. Savasta continua: “Riteniamo sia fondamentale la verifica strutturale degli edifici sanitari del nostro territorio non solo per eventi di maltempo ma anche da eventi incendiari che potrebbero verificarsi a seguito di quanto descritto. L’attivazione di protocolli condivisi, che siano a conoscenza di tutti gli operatori e possono aiutare in tal senso. Protocollo, come era successo nel 2022, che in questo caso non sono stati attivati presso il Giovanni Paolo II che invece ha visto continuare l’attività sanitaria effettuata dai lavoratori con l’acqua dentro i locali. La fragilità strutturale degli edifici è una cosa da tenere in considerazione seriamente, basti ricordare soltanto l’ultimo episodio del dicembre 2025 dove ad allagarsi, per la rottura di un tubo, fu il reparto di Psichiatria del presidio Ompa di Ragusa. Come sindacato staremo ben attenti sulla sicurezza nel lavoro dei dipendenti Asp e saremo a disposizione per qualsiasi confronto”.

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