Marina di Modica rialza la testa dopo il ciclone Harry: istituzioni, cittadini e digitale uniti per la ripartenza

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Modica, 22 gennaio 2026 – Marina di Modica, duramente colpita dal ciclone Harry, si presenta oggi come una comunità ferita nel territorio e negli animi. Abitazioni danneggiate, attività balneari messe in ginocchio e un litorale profondamente martoriato raccontano l’impatto devastante dell’evento, con numeri e danni di grande rilevanza. Conclusa la necessaria fase di ricognizione, è però giunto il momento di guardare avanti e avviare una ripartenza fondata su azioni concrete e risposte tempestive. Dalle prime ore dell’alba, mezzi pesanti sono entrati in azione per la rimozione dei detriti che avevano reso impraticabile il tratto sterrato del lungomare di Punta Regilione, consentendo progressivamente il ripristino della viabilità. Parallelamente, continuano ad arrivare numerose segnalazioni attraverso la piattaforma digitale “Sei di Marina di Modica se”, che si è confermata uno strumento essenziale per la raccolta, il filtraggio e la trasmissione in tempo reale delle criticità presenti sul territorio. Proprio grazie a questa sinergia virtuosa tra digitale e istituzioni, nella prima mattinata gli Assessori del Comune di Modica, Piero Armenia e Samuele Cannizzaro, accompagnati da Marcello Sarta, hanno effettuato sopralluoghi nelle aree più colpite della frazione e nelle zone adiacenti alle abitazioni danneggiate. Un’azione concreta che ha permesso non solo di mappare con precisione i danni, ma soprattutto di ascoltare i cittadini, comprenderne le difficoltà e intervenire con soluzioni operative immediate, restituendo fiducia e serenità alla comunità. Tra le criticità più gravi si registra la completa distruzione delle tubazioni degli impianti elettrici per diverse centinaia di metri e il danneggiamento della rete fognaria, con ingenti perdite. Gli operai sono attualmente impegnati senza sosta nel ripristino della pavimentazione stradale – hanno sottolineato gli assessori Cannizzaro e Armenia –  a seguire, interverranno le squadre della rete elettrica e di Iblea Acque , già da noi compulsate, per completare il ripristino dei servizi essenziali. Quanto accaduto rappresenta un insegnamento chiaro: quando il digitale è realmente messo al servizio della comunità — come strumento di informazione, partecipazione e collegamento diretto tra cittadini e istituzioni — le risposte arrivano e le emergenze possono essere affrontate con maggiore efficacia. È questa la strada da seguire: una politica del fare, sostenuta da amministrazioni presenti sul territorio, strumenti digitali funzionali e una comunità capace di collaborare. Perché anche dalle ferite più profonde può nascere una ripartenza autentica e duratura.

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23 commenti su “Marina di Modica rialza la testa dopo il ciclone Harry: istituzioni, cittadini e digitale uniti per la ripartenza”

  1. Un esempio !!! Non c’è bisogno di poteri straordinari !!! Le maniche rimboccate e via ……una lezione per tanti

  2. Mi raccomando…la pista ciclabile lungo la strada tra Marina e Maganuco e non dimenticate, cari amministratori, il moletto… la ruota gira ragazzi… verrà il giudizio…

  3. Con il dovuto rispetto per assessori e amministratori, leggendo il comunicato ufficiale trovo l’espressione:
    “le squadre della rete elettrica e di Iblea Acque, già da noi compulsate, per completare il ripristino dei servizi essenziali”.
    Il verbo -compulsare- significa “esaminare attentamente, sfogliare, controllare documenti o archivi”. L’uso di termini ricercati o impropri, spesso senza piena consapevolezza del loro significato, rischia di privilegiare l’effetto formale a scapito della correttezza e della sostanza.
    Probabilmente si voleva scrive: “coinvolte” o “interpellate”… probabilmente, ma si è scelto il termine poco comune ed inappropriato nel contesto della frase.
    Non vuole essere una lezione di italiano, né ne avrei la presunzione, ma una riflessione più ampia su una comunicazione che talvolta appare concentrata sull’apparenza più che sulla concretezza dei problemi.
    Colgo inoltre l’occasione per richiamare un’osservazione già sollevata da altri: è davvero necessario realizzare, su un moletto esposto costantemente a maree e venti, un ring in acciaio apparentemente inossidabile costoso, fragile e sostanzialmente inutile? Per quanto lo si possa rendere “resistente”, non potrà mai opporsi alla forza del mare, così come già accade per la recinzione, le luci sommerse e le costose panche semoventi.
    Il moletto era stato già distrutto alcuni giorni prima dell’arrivo del ciclone, lo scrivo per i disattenti e furbi, ed è stato distrutto diverse volte nei tre anni addietro, e poi rifatto allo stesso modo senza completamente capire che è una scelta “SBAGLIATA”, naturalmente, come spesso ho scritto, a Modica non esiste opposizione, anche perchè i pochi consiglieri, due o tre, sono perfettamente in sintonia con queste idee tutte modicane.
    Il moletto è, per sua natura, una struttura essenziale: un tempo funzionale all’ormeggio dei pescatori, poi divenuto luogo semplice e suggestivo, illuminato dalla luna o da luci discrete.
    Comprendo l’impegno dell’Amministrazione, Assessore e collaboratori, ma forse sarebbe opportuno rinunciare alle apparenze e scegliere una strada di maggiore sobrietà e umiltà. Lo dico da cittadino e da padre, pensando ai figli che un domani dovranno sostenere il costo delle vostre scelte discutibili (non dimenticate mai l’enorme debito pubblico derivate da questa modalità di agire).
    Auspico che molti altri genitori e cittadini condividano questa riflessione, io faccio la mia parte.
    -Il moletto è stato rifatto troppe volte e spendendo troppi soldi pubblici rispetto alle esigenze ed alle possibilità-
    Grazie.

  4. Come diceva il caro Dante ‘ farsi non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’ …la ruota gira e si fermerà nel punto giusto!

  5. Da noi neanche il ponte sullo stretto si può fare. Perché passa la Cicogna, perché in zona sismica, perché ci sono le correnti, c’è il vento, ecc.
    Non si può fare perché ci sono inadeguati incapaci come Ciccio. In altri paesi costruiscono ovunque, e in zone più sismiche dello stretto, e non crollano dopo l’inaugurazione.
    IGNORANTI.

  6. Educatamente le rispondo, i lavori sono stati fatti come si potevano fare e non esiste altro modo, il fatto è che la forza del mare distrugge tutte le realizzazioni sovrastanti al moletto.
    A Modica il moletto con tutte le suppellettili è stato rifatto diverse volte e sicuramente è stato fatto nel modo migliore, ma viene distrutto ugualmente.
    Se verrà rifatto il mare lo porterà via, ma non perchè è fatto male, ma semplicemente perchè tutto quello che è messo sopra, tutte le suppellettili, non resisteranno mai.
    Poi se lei vuole dare la colpa all’amministrazione Abbate prima e Monisteri ora che ha scelto cattive imprese, faccia pure, sfonda una porta aperta, ma l’errore di Abbate e della Monisteri è quello di portare avanti una cosa impossibile A SPESE NOSTRE e non la qualità dell’impresa.
    Lei continua a insultare e dare dell’ignorante a tutti coloro che neppure conosce e che dicono cose che lei non condivide, ormai lo sappiamo e facciamo finta di niente, ma almeno lo spasso di mettersi gli AUTO-LIKE gliel’hanno tolto e non lo può fare più, pazienza, quando imparerà a dialogare sarà sempre tardi.
    Grazie

  7. Ciccio
    Lasci perdere l’educazione, perché lei ha fatto di molto peggio. Questo il motivo delle mie risposte. Conosco perfettamente quelli come lei.
    Ripeto, in Italia neanche il ponte sullo stretto si può fare.
    La realtà è sotto gli occhi di tutti, gli antichi romani hanno costruito acquedotti sulle rapide, con pietre a secco, senza malta, basta vedere, solo per fare un esempio, quello di Nimes, vada a vederlo, uno spettacolo, ha resistito a terremoti, e guerre, oltre alle rapide. È ancora in piedi, adesso cascano dopo l’inaugurazione, come lo Scorciavacche inaugurato dal suo pifferaio di Firenze Renzi.
    Ma ai tempi dei romani corrotti, e corruttori, se beccati erano condannati a morte.
    Adesso grazie ai suoi attori, nessun colpevole.
    Anzi, da lei i colpevoli sono i cittadini perché non votano i suoi pupilli.
    La smetta con l’ipocrisia. Cordialmente Gino.

  8. @Ciccio, non si rivolga con educazione a persone che non hanno alcuna sensibilità (non si gettano perle ai porci); semplicemente, non le consideri.
    Le sue osservazioni sono condivisibili, ma non si può contrastare una mentalità festaiola e intrisa di irresponsabilità. A Modica, fare debito è ritenuto cosa buona e giusta: non ci si preoccupa del fatto che qualcosa sia economicamente insostenibile e si trascurano aspetti indispensabili come, spesso è stato ricordato, acquedotti, viabilità e altri servizi essenziali.
    L’importante sono invece quelli che lei definisce fronzoli o suppellettili in tutto (ma almeno fossero cose belle, il che non lo è affatto, parlando del moletto); aggiungerei anche feste, fuochi d’artificio, botti e luminarie. Per queste cose non si bada a spese, naturalmente aumentando il debito.
    Cordialmente, Ciccio, la saluto.

  9. Comunque Ciccio, osserveremo con attenzione ciò che si farà al moletto, monitoreremo tutto.
    Si tolgano tutti gli impedimenti e si lasci libero e robusto il moletto, come è giusto che sia.
    Lasci perdere e non legga certi commenti, ciò che scrive è la assoluta verità, non compresa da molti, se ne faccia una ragione.

  10. Chi sarebbero i maleducati? A maleducazione non Siete in grado di dare lezioni.
    Se tutto viene monitorato da Ciccio, anonimo, e Saruzzu, siamo in una botte di ferro.
    E Macco e Piero? No?
    😂😂😂😂🐔🐔🐔🐔

  11. Ma poi ripetono sempre le stesse cose .
    Il debito, le luminarie, le feste .
    A Modica è importate solo pagare lo stipendio a Ciccio e ad Anonimo
    Paghiamo tanti stipendi inutili , per questo non c’è lamento .
    Miserabili uminicchi ,bisogna foraggiare solo alloro.
    Poi la città si dovrebbe avvolgere in un fazzoletto nero. Risparmiare per pagare gli stipendi agli impiegati pubblici, e compagnia bella .
    La città per resto può a che morire .
    Adesso si prendono pena del moletto , tutti i guai di Modica derivano dal moletto , con i soldi di un solo dipendente inutile il moletto lo possiamo aggiustare una volta l’anno .
    Al comune di Modica sarà donato un nuovo progetto per il moletto , a firma di due prestigiosi progettisti Ciccio & Anonimo .

  12. A Sampieri hanno rimesso a posto tutti, ripulito il lungomare, sistemato muretti e quant’altro, senza clamori, senza conferenze stampa, senza tutte le esibizioni fatte a Modica da assessori e Sindache con fascia tricolore indossata. Modica un mondo a parte che procede verso l’estinzione.
    Ah, dimenticavo, a Sampieri, lì il moletto è rimasto perfetto ed essenziale anche se la forza del mare è stata ultra distruttiva che è stato da un secolo a questa parte, tutte le pacchianerie modicane esistono solo a Modica.
    Ma questo succede perché i modicani sono perfettamente compatibili con queste cose, infatti a Modica esistono 200 milioni di debito e ancora non sappiamo chi li deve pagare, anzi lo sappiamo.
    Dovreste vergognarvi e dimettervi, nun siti cosa, stasera sparate le bombe ed i fuochi d’artificio per esaltare la vostra totale incapacità.

  13. Modicano
    Sistemato pure i muretti? Pure altre volte avete sistemato i muretti, ma il mare li ha periodicamente distrutti. Lasciateli come il moletto, così non saranno disrutti. Ed evitate di alzare il debito. Questa è la logica di persone “intelligenti”.

  14. Modicano, a Sampieri hanno raggruppato tutto quanto c’era in giro transennando. I bastioni non li hanno per nulla sistemati ed in alcuni punti ci sono ancora a terra sparse le piastre in cemento. Questo ieri alle 19.30.

  15. Quindi non è vero che hanno sistemato tutto. A meno che non hanno lavorato stanotte. In ogni caso meglio lasciare tutto com’è, evitiamo che il mare distrugga in futuro, e quindi di alzare il debito. 😂😂

  16. Hai ragione Paolo. Ma è anche vero che a Modica i danni sono stati lievi dalla parte del lungomare, c’è molta distanza dal mare ai muretti, e comunque i conci dei muretti del lungomare di Sampieri non si sono mai staccati, la furia dell’uragano e la vicinanza con il mare e gli scogli attaccati al muretto hanno fatto la differenza.
    A marina di Modica tutta la trazzera che parte da punta Regilione verso Maganuco è stata invasa da pietrame portato dal mare.
    Altra cosa è il moletto, distrrutto come tantissime altre volte negli ultimi 3 anni.
    Il moletto di Sampieri è integro come sempre e mai è stato distrutto.
    Devo aggiungere che, alcini commenti, come un certo mio omonimo Gino, dicono che non sono importanti i soldi che si spendono, forse perchè sara qualcuno che non paga le tasse.
    Chi le paga, fà attenzione a non buttare i soldi.

  17. Sig Paolo
    l’ultimo commento è stato scritto dallo (…….) del villaggio usando il mio nome.
    Ormai per evitare ulteriori batoste usano il mio nome.

  18. @Gino
    Lei ha ragione: a Sampieri il moletto è perfettamente integro, eppure si trova in mezzo al mare, proprio come quello di Marina di Modica.
    Chissà perché? Saranno forse “gli indottrinati” a farlo cadere?
    Gino, lei è un vero genio dei travestimenti: la vedo sempre lanciato a difendere i no-vax, Putin, Trump… ma sempre dopo pranzo. Del resto, a pranzo un bicchierino di vino se lo concede, e i risultati si vedono.
    Fuori dai pasti, invece, è decisamente più sobrio.

  19. Oggi leggo che ruspe sono state messe in campo con la scusa del ciclone, lavori abusivi in una stradella tutelata dalla Soprintendenza. Siamo messi proprio male, le ruspe al servizio dei privati senza interpellare il Demanio, l’agenzia delle Dogane, la Soprintendenza ed il Genio Civile. Tutto aumma aumma. “Scempio ambientale in zona SIC”
    Non bastava il moletto abusivo, ora anche lavori stradali in zone tutelate per far contenti gli amici e gli amici degli amici, con i soldi nostri.

  20. Omonimo di Gino, a Sampieri vicino al molo un intero bastione e stato divelto dalla base ed il lungomare fino alle panchine e disseminato di diversi lastroni dei bastioni (anche sotto ad una panchina), mentre altri li hanno raggruppati in zone recintate.
    Il molo in sé non ha avuto danni, ma la zona di alaggio e le viuzze attigue si.
    Se si va verso il parco giochi, il lungomare è ancora pieno di detriti.

    Questo mio commento è per onesta dei fatti in risposta ad altro commento, non per critica od elogio all’amministrazione comunale, visto che il comune di Scicli ha più borgate interessate.

    Concludo dicendo che I soldi si stampano, se non dovessimo pagare gli interessi a qualcuno forse sarebbe meglio, avendo una banca nostra, ma ancor meglio sarebbe se vi fossero soldi per ciò che serve e non solo per ciò che fa comodo a Bruxelles.

    Sig. Gino, avevo compreso, in quanto lei si rivolge dando del “lei”, i compagni non conoscono altra forma che il tu.

  21. Zio Pietro
    Meglio lasciare tutto com’è, anche i muretti del lungo mare lasciamoli così, 😂😂 visto che periodicamente vengono distrutti dal mare🤣🤣🤣 quindi mi pare che è lei che deve lasciare la bottiglia, anche perché io mai bevuto.
    Ve lo detto, fosse per voi si circolerebbe con carri trainati da somari come lei. 😂😂😂

  22. Signor Paolo, ma noi a Motica abbiamo già una banca nostra, solo che i soldi servono a Bruxelles,. Ma se arriva il Sintaco che dico io, i soldi si stampano e tutto si sistema, e così i compagni non si possono lamentare del debito, anzi i soldi ci assupecciano!
    Paolo, ascolta bene, Paolo il consigliere, ti stiamo aspettando, tu puoi farsi sistemare le cose.

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