
Quando la passione non conosce distanze. No, non stiamo per raccontare la storia di due innamorati costretti a vivere in città diverse. Vi racconteremo due storie di passione calcistica, in particolare per la maglia rossoblù del Modica. Michele Nicastro e Giuseppe Migliore sono due modicani che vivono nel nord Italia e che giovedi saranno sugli spalti del Gurrera di Sciacca per assistere alla finale di Coppa Italia di Eccellenza tra i padroni di casa neroverdi e i rossoblù. Che poi a rifletterci, chiamarla “passione calcistica” è anche riduttivo. Dietro quei viaggi, le sveglie all’alba,gli aerei, i pullman, i giorni di ferie chiesti c’è tanto altro. C’è un senso di appartenenza, di identificazioni con certi valori e tradizioni, c’è il ricordo dei nonni e dell’infanzia. C’è l’orgoglio di essere figli di una terra, quella modicana, che è ancora più amata da chi è costretto a vivere lontano dall’ombra del castello. Se Michele ha però scelto da adulto di trasferirsi dalla sua Modica Alta a Milano per inseguire un sogno, Giuseppe a Modica non ci è neanche nato essendo figlio di modicani del quartiere Vignazza che negli anni 70 sono emigrati a Genova. Qui lui è cresciuto insieme al fratello Giorgio ma non ha mai perso i contatti con la terra di origine. Contatti che vanno al di là delle vacanze estive passate a Marina di Modica, si trasformano in radici che si sentono dentro e che vengono fuori anche attraverso l’amore per la maglia di quella che ritiene la sua città. E così giovedi la folle idea: prendere il primo aereo per Palermo, affittarsi un’auto, percorrere i 100 km che separano da Sciacca, assistere alla finale e subito via di nuovo in aeroporto in tempo per l’ultimo aereo che lo riporterà a Genova in modo da poter andare a lavorare l’indomani. Un giorno di lucida follia solo per tifare Floro Valenca e compagni in occasione della seconda finale di coppa italia nella storia rossoblù. Un esempio per tanti modicani che spesso preferiscono rimanere sul divano piuttosto che andare allo stadio. Lo stadio che è l’ambiente naturale dell’altro protagonista della storia di oggi, Michele Nicastro il quale, addirittura, era già presente sabato al Pietro Scollo in occasione del big match con l’Avola. Lui ha scelto di prolungare il suo soggiorno modicano sfidando anche lo slittamento di data pur di esserci. Ad onor del vero non è la prima volta che si rende protagonista di queste “imprese”, già per altre partite di cartello lo si era visto sugli spalti del Vincenzo Barone a tifare Modica. Entrambi non si conoscono ma entrambi saranno fratelli giovedi a tifare Modica e sperare di alzare al cielo la coppa. Un motivo in più per portarsi a casa il trofeo e rendere più dolce il ritorno al nord dei due.














