
MODICA, 17 Gennaio 2026 – I numeri emersi dall’ultima conferenza stampa dell’amministrazione comunale delineano un quadro finanziario per la città di Modica che definire drammatico è un eufemismo. Ad oggi, la massa passiva conta 387 creditori per un totale parziale di 80 milioni di euro. Tuttavia, la cifra è destinata a lievitare: con i debiti fuori bilancio e il disavanzo ancora in fase di calcolo, la previsione finale parla di un baratro che supera i 200 milioni di euro.
“Esistono responsabilità politiche chiare, riconducibili alle due amministrazioni guidate da Ignazio Abbate – dice Antonio Ruta di L’Alternativa Socialista -. Siamo di fronte all’epilogo di una gestione della cosa pubblica finalizzata alla costruzione di posizioni di potere personale, a vantaggio di una ristretta cerchia e a danno dell’intera collettività. Chi ha costruito la propria carriera accumulando debiti ha, di fatto, ipotecato il futuro dei nostri figli senza produrre alcuno sviluppo reale per Modica. In queste ore, la natura sta svelando la fragilità di quel modello. Il moletto di Marina di Modica, sbandierato per anni come un “fiore all’occhiello” della precedente gestione, sta collassando sotto i colpi della mareggiata. Quel moletto è la rappresentazione plastica e simbolica di un progetto politico: fragile, costruito male e destinato a crollare. Un castello di cartapesta che non regge alla prova del tempo e della realtà”.
Nonostante la gravità della situazione, L’Alternativa Socialista ritiene che Modica possa e debba rialzarsi. La crisi deve essere affrontata con determinazione e spirito costruttivo, ma non può esserci riscatto senza una presa di coscienza collettiva. È necessario che i cittadini comprendano che la politica dell’apparenza produce solo macerie, economiche e strutturali.
“Serve una gestione responsabile per trasformare questo momento buio in un’occasione di crescita vera e trasparente”.














23 commenti su “Ruta: “Il fallimento di un modello. Modica tra debiti record e opere che crollano””
Caro avvocato Ruta, sono e siamo perfettamente d’accordo con lei. Il danno purtroppo è fatto.
Non riesco ad essere ottimista, non esiste consapevolezza di nulla, e sono sicuro che anche lei può rendersi conto di questo. Modica ed i modicani non fanno nessuna autocritica. Vede, anche nelle sue dichiarazioni vedo qualcosa che non mi convince, e le chiedo scusa per questo. Con il termine opere che cadono, si riferisce al moletto, suppongo. Ma se è cosi le faccio osservare che ciò che è crollata è la presunzione di poter sfidare la forza del mare, non il moletto. Già ma purtroppo questa è l’essenza che non viene vista a Modica. Il moletto doveva essere riparato o ricostruito e non necessitava tutto quello in più messo che, non ha nessuna ragione di esistere, ringhiere in acciaio inox come si trattasse di arredi per una macelleria, panche pacchiane e non ancorate, addirittura luci sommerse, ed infine spendendo cifre astronomiche. Tutto per alimentare un narcisismo collettivo non sostenibile dalle casse e sicuramente non accettato dalla natura.
Ma dove si è visto un moletto tanto pacchiano ed inutile.
Modica non potrà risorgere se non con amministrazione esterna e non di modicani.
Saluto.
Noi modicani non vediamo l’ora di vedere la sinistra a palazzo San Domenico. In Italia non risultano comuni o Regioni indebitati dove governa la sinistra? Sicuro? Quando la sinistra ha governato l’Italia il debito è sceso? A me non risulta. La Sanità, La scuola, il lavoro? Andava meglio? Immigrazione, lotta all’ illegalità, spreco di denaro pubblico, politica estera, Giustizia, andava meglio? Non mi pare. Gli stipendi e pensioni crescevano? Per niente. Se non sbaglio l’articolo 18, e l’assegno di disoccupazione in mesi dimezzati, dal vostro Renzi. Sul pandemonio mi pare che eravate allineati perfettamente al ricatto verso i cittadini con le regole fantozziane, siero, e foglio verde anche per lavorare, bene per sopravvivere. Sul rispetto del referendum sulla privatizzazione dell’ acqua non mi pare che avete fatto qualcosa. Sul prezzo dei carburanti quando sale il prezzo al barile del petrolio avete alzato il prezzo dei carburanti, quando scendeva neanche a parlarne, esattamente come adesso. Il salario minimo?? Non mi risulta. Con voi neanche si citava. Adesso all’ opposizione recitate salario minimo. E Potrei continuare. La verità è che quando siete all’opposizione sapete sempre tutto, messi li, siete esattamente come gli altri.
Il moletto andava fatto con i criteri adeguati.
Si costruiscono metropoli sul mare, vedi Dubai.
Ma per i vostri discepoli, andava lasciato così com’era. Perché il mare distrugge tutto. Per i vostri discepoli al seguito si andrebbe in giro con carri trainati da cavalli. E la chiudo qua’ . Buon fine settimana a tutti.
Come può facilmente constatare, avvocato Ruta, è altrettanto evidente che a Modica non si intravede alcuna prospettiva futura. L’indebitamento del Comune ha avuto inizio successivamente alla sindacatura di suo padre, Carmelo Ruta. Con l’elezione del giovane (all’epoca) sindaco Torchi si assistette a un radicale cambiamento rispetto alla gestione precedente, fondata sul rigore e sul rispetto degli equilibri di bilancio.
Con l’avvento dell’amministrazione Torchi, tra i Palii della Contea, un’Università economicamente insostenibile (tanto da dover essere successivamente chiusa a causa del debito accumulato) e una serie di manifestazioni definite “grandiose”, la città di Modica arrivò ad accumulare un debito pari a circa 60 milioni di euro.
Successivamente giunse l’amministrazione del sindaco Buscema, probabilmente agevolata anche dai dissidi interni al centrodestra. In una fase iniziale, di fronte all’enormità del debito, Buscema valutò seriamente l’ipotesi di dichiarare il dissesto e dimettersi; tuttavia, fu poi convinto a proseguire il mandato, governando tra le critiche di quanti aspiravano al ritorno della consueta “grandiosità” di stampo torchiano, tipica dell’area politica che egli rappresentava (si trattava, in sostanza, dei precursori dell’attuale classe politica riconducibile ad Abbate).
Al termine del suo mandato, Buscema lasciò in eredità un finanziamento agevolato finalizzato al ripiano del debito in vent’anni, senza interessi. Con l’insediamento del sindaco Ignazio Abbate, tuttavia, tale debito venne disconosciuto e l’impegno assunto fu di fatto annullato, andando così ad aggravare ulteriormente una situazione già fortemente compromessa.
Avvocato Antonio Ruta, sono certo che lei conosca questi fatti forse anche meglio di quanto io li abbia qui sinteticamente ricostruiti. Il commento che avrà già letto, tuttavia, rappresenta un esempio emblematico del modo di pensare diffuso tra i modicani e dell’ostilità radicata nei confronti della sinistra.
Non ritengo necessario aggiungere ulteriori commenti: sono sufficienti le parole che vengono scritte, e che continueranno a esserlo, a chiarire quanto intendo dire.
Modica e i modicani, mi creda, appaiono ormai irrecuperabili. Anch’io continuo a sognare una Modica migliore, ma ogni volta che leggo o ascolto simili commenti, finisco inevitabilmente per rinunciare a ogni illusione.
Mi farebbe molto piacere leggere un suo commento o una sua controdeduzione
Ed infine, non posso fare a meno di osservare con attenzione e di interrogarmi sul silenzio assordante dei commentatori modicani rispetto a questo articolo (a parte il veritiero commento di Gino che si rappresenta e rappresenta il modo d’essere del modicano medio).
Questa, avvocato, è la condizione reale in cui versa Modica; ignorarla equivale a una grave disattenzione. Modica vive già nell’oblio.
Lo dimostrano i fatti: un acquedotto vecchio e distrutto; a Modica Alta enormi disagi nell’approvvigionamento idrico, con tubazioni ormai marce e perdite ingenti (IBLEA ACQUE è impotente a fronte del disastro che ha trovato ed a fronte dell’incuria nella gestione comunale); strade ridotte a mulattiere pericolose, senza alcuna seria programmazione di interventi o piani di investimento per restituire loro dignità.
Il raddoppio del ponte Guerrieri e la creazione di un percorso alternativo in variante alla SS115 restano necessità evidenti. Le cose da fare per far rinascere Modica sono molte, ma temo che ormai ciò non sia più possibile, ma ai modicani non interessano.
Vale la pena ricordare quanto abbiamo visto nell’ULTIMO DECENNIO, per chi avesse ancora voglia di riflettere:
rotatorie inutili e spesso dannose, emblematica la mega rotatoria costata quattro milioni di euro, che ha finito per allentare sì il traffico tra Modica e Ragusa, ma rallentando ulteriormente quello interprovinciale;
illuminazioni di piccole e sparse porzioni di campagna, utili solo a micro-insediamenti, talvolta con il sospetto di interventi “ad personam” a fonte della mancanza dell’illuminazione essenziale delle zone centrali a più traffico (ieri sera osservavo il buio totale all’ingresso verso Modica Sorda proveniendo dal Ponte Guerrieri;
feste grandiose per Santi e Madonne, con enorme sperpero di risorse in botti e fuochi d’artificio;
inaugurazioni di ogni minima attività, pur di esibire fasce tricolori e brindisi con spumante.
Questa è Modica, e questi sono stati i modicani. Occorre onestà intellettuale per riconoscere che questa è stata la realtà modicana fino ad oggi. Eppure, l’illusione che tutto ciò possa continuare all’infinito è ancora sorprendentemente viva.
Il totale disinteresse verso il debito accumulato in questo “paese dei balocchi” ha di fatto ucciso una città storicamente importante. Ma questo è ciò che, consapevolmente o meno, hanno voluto i concittadini.
Ecco perché temo che ogni tentativo sia inutile. Ho la sensazione che non interessi più a nessuno. Questa è la realtà che vedo: non si può più resuscitare il morto.
Peppe, molti hanno paura ad esporsi e non commentano.
Peppe mi scusi, ma mi chiedo se la sua è una dimenticanza o io ricordo male.
Quella che lei chiama mega rotatoria non è stata progettata dall’ amministrazione Buscema?
Ricordo male? O lei nella foga di scrivere ha dimenticato?
Tra l’altro ha risolto grossi problemi ai residenti del Dente e Piano Ceci.
La mancanza di approvvigionamento idrico esiste pure alla Sorda, come in centro. Per quanto riguarda programmi di costruzione di una nuova condotta idrica, o capire, e quindi cercare nuove sorgenti perché quella di Cafeo non potrà essere eterna, non mi pare che con amministrazioni passate anche di sinistra, sia stato mai pensato, o progettato di intervenire.
Per quanto riguarda le sedi stradali, mi pare che con l’amministrazione Buscema era anche peggio.
Che poi le ultime amministrazioni hanno creato dossi, e tagli scassa auto è verissimo.
Com’è anche vero che si vedono strade di campagna illuminate, e poi vedi la rotatoria Caitina al buio. Per legge incroci e rotatorie dovrebbero essere illuminate.
Del raddoppio del ponte Guerrieri si parla da tempo, ma siamo alla fantascienza, perché non lo farà nessuno.
Su quella mega rotatoria, si potrebbe scrivere una enciclopedia, e non capisco chi, e come possono autorizzare intasa traffico del genere.
Per le feste cittadine, guai a non farle, io stesso per aver criticato la festa del fantoccio San Giorgio, sono stato insultato su questo blog.
Problemi sempre esistiti, e che nessuno farà mai nulla.
Ma assisteremo periodicamente a recite di campagna elettorale di chi sta, e starà all’ opposizione.
E… quando a Modica si prendeva l’acqua alla fonte con la quartara, e Gino già lo sapeva e le amministrazioni di sinistra non hanno fatto niente, tutte cose che Gino ci aveva sempre detto ma nessuno lo aveva ascoltato, in particolare la sinistra che è colpevole 😂 A chistu tiatru!
La cosa divertente è che il raddoppio del ponte gli sembra fantascienza ma poi ci racconta che si costruiscono metropoli sul mare, vedi Dubai.
Gino sei una barzelletta ambulante e in tutte le sedi. Perché ti sei fatto il vaccino che ora parli a casaccio?
La mega rotatoria sarà stata progettata da qualsiasi ingegnere ed in qualsiasi tempo, ma è stata realizzata in questi ultimi dieci anni. Non è un problema di chi l’ha progettata, ma di chi l’ha realizzata e pagata.
Ha solo rallentato il traffico per i mezzi che vanno da una provincia all’altra e di accesso e uscita dal Dente e da Scardacucco. Il piccolo traffico locale interferisce con il traffico della Statale 115 rallentando tutto.
La mattina alle 8.00 ci sono file interminabili per entrare nella rotatoria.
E’ ovvio che si doveva togliere il pericolo nell’uscita dalla bretella del Dente, ma si poteva realizzare qualcosa di più semplice e stabilendo delle priorità fra il traffico sulla statale rispetto a quello delle stradine secondarie.
Gino crede di essere il centri del mondo, il detentore ed il profeta delle verità, tu sei di parte e semplicemente tifoso. Non racvomyarco balle. Se tu avessi veramente denunciato oggi noj difenderesti Anbate, ti abbiamo compreso in tanti.
Non hanno dimenticato chi ha progettato, e con quale amministrazione quella mega rotatoria, o mega ingorgo, semplicemente non lo sanno, perché ignoranti.
Commenti vigliacchi di chi ci racconta “sunu tutti i stissi, u tiatru e compagnia bella” ma è schierato, sempre con il peggio. Gino, vai a prendere un caffè e divertiti
Certo Gino, sono tutti ignoranti, solo tu sei colto e intelligente.
Vi siete mangiati Modica e insistete, ma è finito il bel tempo e non in senso metereologico.
Siete quelli del moletto che doveva rimanere com’era, perché il mare in tempesta distrugge. IGNORANTI!
Fosse per voi si circolerebbe ancora con carri e somari come voi, l’illuminazione con candele, e riscaldamento co scaffamanu.
A palazzo San Domenico ci andrò io come rappresentante di “Fozza Italia” perché vedo e prevedo tutto in tutti i luoghi, in tutti i mari e in tutte le sedi sempre che esistano. Aboliro’ il trenino e il Garibaldi sarà chiamato : A chistu tiatru ri Ginu Serginu ro mauto!!!
Daiii chi si oppone? Io intanto 90🐑 e non vi offro il caffè💘
Gino è talmente agnaviatu che pensa di poter fare opere come a Dubai. Levaccinni Ginu, ca t’affuchi. Poveraccio
@ Saruzzu e Ciccio, occupatevi di cose che sapete, lasciate perdere quello che non sapete.
Alla fine state mettendo il povero Gino al suo posto, coglionandolo con il suo stesso modo di pensare e di parlare. E pensare che fino a poco tempo fa mieteva successi riscuotendo like a valanga (se li metteva da solo facendo leva su un malfunzionamento del sistema, poi risolto, mediante il quale con diversi device a rotazione poteva contare su un fanclub di estimatori notevolissimo).
Gino fondamentalmente è innocuo, fa quasi simpatia.
Molto più pericolosi Paolo, Rosalba e Spinello, perché loro credono veramente alle cose che scrivono, negazionisti convinti, complottisti, razzisti, simpatizzanti di Trump, Putin e dittatori vari, probabilmente anche del passato (ne vorrebbero uno anche in Italia oggi).
Modica
Città ammirata da tutti quelli che vengono da fuori
Modica ammirata dal 70% dei modicani che non hanno interesse politico
Modica INSULTATA , SVENDUTA , MESSA ALLA GOGNA , SVALUTATA , INFANGATA , VANNIATA AI QUATTRO VENTI , da Uminicchi di sinistra, frustrati , bastonati pesantemente alle elezioni , portatori di valori scadenti , e mi fermo per non continuare.
La rotatoria infatti è stata progettata da loro , bastava una rotatoria all’uscita dal dente come quella della Caitina,
Ma si sa più grande è l’opera più ci si senti u sucu .
Adesso sono tutti esperti di moli ,banchine portuali , frangiflutti, opere marine insomma , quattru tumazzari ca pari ca avissinu nasciutu in miezzu o mari .
Modica è superiore a tante altre città e questo è dovuto ai modicani , di cui Peppe e compagni non sono degni di far parte , rinnegati e miserabili.
Modica è stata distrutta da gente come voi che ha riempito il comune di comunali , almeno 500 in più, che negli anni hanno eroso le casse del comune con i loro stipendi.
Il palio della contea è stato istituito ai tempi del sindaco Ruta per festeggiare i 700 anni della contea, è costava una cifra enorme, se vi ricordate bisognava riempire di sabbia corso Umberto, a quei tempi è stato sostituita la fontana di piazza Corrado Rizzone con questa bruttissima realizzazione che con Modica non centra niente , i semafori alla sorda, spenti dopo mezza giornata e buttati via per sempre
Continuate ad insultare Modica e alla prossima elezione prenderete zero consiglieri .
Colombo la rotatoria è stata realizzata da Abbate, non dire sciocchezze. Il progetto esecutivo e la costruzione costosissima è stata realizzata durante Abbate 1 e Abbate 2, addirittura lui fece in modo da farecdiventare comunale un trstto in carico fino ad allora all’ ANAS. Ora, non mi serve che le8 comprenda, ma occorre chiarezza per chi legge e magari non ricorda.
Ma se Buscema non spendeva un euro per cercare di rientrare il debito enorme trovato dai tempi di Torchi, figuriamoci se si pptesse impelagare a spendwre 4 milioni di euro.
Puoi raccontare tutte le bugie che vuoi con il nick amo modica o gino, ma tutti ormai sappiamo tutto. Sono tutte cose agli atti e la corte dei conti sta indagando.
A te amo modica non ti toccheranno, tu sei inconsapevole o peggio, tranquillo, con te si faranno una risata.
Peppe non spendeva un euro neanche per pagare gli stipendi. Quattro mesi senza percepire un solo euro.
Hai ragione Peppe, lasci perdere i balordi abbatiani, non si è aumentato il debito di un euro, poi arrivò Abbate si aprirono le danze, ed oggi siamo arrivato a quota 200 milioni, certo questo Amo Motica non lo può dire, perchè ha beneficiato di regalucci, e noi ce ne siamo accorti.
Bravu Amomotica, pinsasti pì tia? Buonu facisti 🤣
@a chistu tiatru
lo sappiamo tutti, Gino è un esperto informatico e in questo modo si dà ragione, passa il tempo a mettersi like e poi li guarda ed è felice, tutti sono d’accordo con ciò che lui scrive, lo ha sempre detto in tutte le sedi. Anche noi lo siamo Ginuzzu, sì u miegghiu ri tutti!
😂😂😂😂