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FDI. Il “miracolo” turistico di Chiaramonte Gulfi tra conti creativi e centro storico deserto

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Chiaramonte Gulfi, 13 gennaio 2026 – Il Consigliere Comunale Gaetano Iacono – coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Chiaramonte – e il consigliere Federico Chinnici hanno preso carta e penna (e calcolatrice) per commentare gli ultimi dati sul turismo a Chiaramonte Gulfi, diffusi dall’Amministrazione Cutello. Secondo l’Amministrazione, nel 2025 la città avrebbe registrato 26.660 presenze turistiche, segno di una “crescita” che lascerebbe soddisfatti.

“Peccato che la realtà dei fatti e una semplice operazione matematica raccontino una storia molto diversa – dicono i consiglieri -. Quando abbiamo letto di queste 26.660 presenze, abbiamo pensato a un refuso. Poi abbiamo fatto due conti: 26.660 diviso 365 giorni fa 73 presenze al giorno. Un numero già esiguo per una città che ambisce a essere turistica, ma che diventa ridicolo se si considera che in quelle ‘presenze’ l’Amministrazione include probabilmente anche gli operai del cantiere della Ragusa-Catania, che dormono qui per lavoro. Sono questi i nostri ‘turisti’? Gente che viene per necessità, non per scelta? Se questo è il miracolo turistico, allora abbiamo toccato il fondo”.

“Mentre loro pubblicano post trionfalistici,” prosegue Iacono, “il centro storico si spegne. Negli ultimi anni abbiamo perso più di 20 attività commerciali solo nel cuore della città. E i musei, i nostri gioielli, vendono 453 biglietti nell’anno 2024 con un incasso di 2.398 euro e 776 biglietti nel 2025 con un incasso di 3.930 euro. Con questi numeri, per raggiungere le 26.660 presenze dichiarate ai musei ci vorrebbero 34 anni. Dov’è la crescita? Dov’è la strategia? Vediamo solo divieti, tasse, chiusure e una comunicazione che cerca di dipingere di rosa un panorama che è grigio, anzi, spento”.

“Non si vede un piano turistico, non ci sono azioni di rigenerazione urbana, non c’è nessuna programmazione, né una seria valorizzazione delle potenzialità agroalimentari, paesaggistiche e culturali. L’unica strategia sembra essere quella di gonfiare numeri inesistenti. Chiaramonte – conclude Iacono – merita ben altro. Ha un centro storico bellissimo, paesaggi straordinari, produzioni agroalimentari eccellenti e un patrimonio museale. Serve un’Amministrazione che smetta di illudersi con i numeri e inizi a lavorare seriamente: un piano strategico per lo sviluppo dell’agroalimentare, dell’artigianato e turismo, azioni concrete per la sicurezza e la vivibilità del centro e delle campagne, un accordo di cooperazione tra operatori economici, realtà sociali e del terzo settore, investire nell’istruzione e nella cultura per una vera crescita della Città”.

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