Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Caso Mare Jonio-Maersk Etienne: per il Tribunale di Ragusa vanno distrutte intercettazioni e chat non pertinenti o vietate

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA, 13 Gennaio 2026 – La distruzione delle intercettazioni inutilizzabili e le richieste istruttorie avanzate dal collegio difensivo ma anche il rigetto di alcune azioni preliminari nell’udienza di stamani, davanti al Tribunale di Ragusa, nei confronti di sei componenti della nave Mare Jonio dell’Ong Mediterranea Saving Humans, accusati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina per il soccorso di 27 naufraghi. La prossima udienza è aggiornata per il 12 maggio quando i militari della Capitaneria di Pozzallo e alcuni finanzieri della Gdf di Ragusa e Pozzallo faranno sentire la loro voce al fine di testimoniare quanto accaduto nel settembre del 2020.
I migranti, che da 38 giorni si trovavano a bordo della petroliera danese Maersk Etienne al largo delle isole maltesi, furono assistiti dal team dell’Ong e poi fatti sbarcare a Pozzallo. Dopo l’intervento di salvataggio della Mare Jonio, possibile grazie alla richiesta di assistenza medica certificata dal medico di bordo, la società della nave mercantile fece una donazione alla Ong, pubblica e trasparente, ma per i pm quel passaggio di denaro fece scattare l’accusa di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.
“Usciranno quindi definitivamente dal processo molti materiali che sono stati utilizzati in maniera strumentale per alimentare negli ultimi cinque anni la macchina del fango contro il soccorso civile in mare – è scritto in un comunicato ufficiale di Mediterranea – Si tratta di richieste che accogliamo positivamente: la ricostruzione di questi due aspetti, con il porto di Pozzallo assegnato per lo sbarco alla Mare Jonio dal Viminale e dall’MRCC di Roma e con l’inesistenza di qualsiasi accordo economico tra i soccorritori di Mediterranea e la compagnia armatrice danese per il salvataggio delle persone a bordo della petroliera Etienne”, è il commento dalla Ong Mediterranea Saving Humans che continua “Dopo cinque anni di montatura politico-giudiziaria contro la solidarietà, in cui resta ancora da accertare il ruolo giocato dai servizi segreti, crediamo dunque di essere sulla strada giusta per l’accertamento della verità su questa vicenda e la fine di una mirata persecuzione contro il soccorso civile in mare. La prossima udienza è stata fissata per il 12 maggio 2026 con l’esame dei testi dell’accusa”.

© Riproduzione riservata
588402

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto